CERIMONIA A SYDNEY DELLA “MAMMA LENA & DINO GUSTIN FOUNDATION”: CONTINUITA’ SOLIDALE DELLE NUOVE GENERAZIONI DI CONNAZIONALI IN OCEANIA

Anthony Zappia, Gavina Cossa, Rosalba Colombo, Domenico Kekic

di Cristoforo Puddu

La continuità della “Mamma Lena & Dino Gustin Foundation”, organizzazione dell’emigrazione italiana in Australia e attiva nell’impegno sociale e solidale, è ora  garantita dall’ampia adesione delle nuove generazioni di connazionali che, con grande sensibilità, cercano di salvaguardare valori e diffondere l’italianità in Oceania. In occasione della manifestazione di consegna di medaglie e donazioni della Foundation, durante l’Annual Awards Cerimony alla Sydney University, si è rilevato il continuo lavoro di assistenza prodotto a favore della comunità di connazionali e il crescente numero di progetti a carattere umanitario, che -secondo il motto e l’insegnamento di Mamma Lena: “La vita passa, ma il bene fatto rimane”- approdano verso le più tragiche e critiche situazioni internazionali. Mamma Lena, al secolo Maria Maddalena Morelli (1914-2003), era l’appellativo con cui era conosciuta tra gli emigranti italiani in terra d’Australia; questa singolare figura di donna, originaria di Azzone (Bergamo) ed emigrata oltre oceano nel 1956, dotata di grandi capacità comunicative opera nel settore dell’informazione e tramite un seguito programma radiofonico diviene, dal 1957 al 1987, “informatrice, guida, consigliera e conforto per le migliaia di italiani che nel periodo difficile del dopoguerra erano emigrati in Australia”. Ora Mamma Lena, con la Foundation, è un riferimento di solidarietà ed importante lascito che trascina e coinvolge nell’impegno tanti connazionali dediti a favorire e onorare l’italianità all’interno del tessuto sociale e culturale australiano. A sostenere la “Mamma Lena & Dino Gustin Foundation” anche l’adesione di sardi residenti a Sydney. Tra gli altri Gavina Cossa, originaria del centro goceanino di Illorai e ricercatrice-specialista in problematiche respiratorie al Concord Repatriation General Hospital di Sydney, e il marito Anthony Zappia, funzionario governativo. Nell’ultima manifestazione associativa hanno presentato, con documentazione filmata, i progetti realizzati recentemente in Nigeria e Zambia; grazie all’Ebe Water Project per la Nigeria è stato costruito un serbatoio per l’acqua potabile che rifornisce circa cinquemila persone, mentre il progetto Room to Read per il Zambia, che ha l’obiettivo di portare istruzione, ha riguardato il dono di materiale didattico e di una biblioteca. Il lavoro e i benefici prodotti dall’organizzazione Room to Read, che vede impegnati in prima persona i coniugi Zappia-Cossa, hanno finora raggiunto oltre 5 milioni di bambini nei diversi continenti.

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