UN TORNEO DI CALCIO DEL CIRCOLO “QUATTRO MORI” PER RICORDARE LA FIGURA DEL GIOVANE “MARCO GANADU”: PARTECIPANO I CIRCOLI DI LIVORNO (ORGANIZZATORE), PISA, LA SPEZIA, PRATO E ROMA


di Antonio Deias

 

La realizzazione dell’iniziativa è scaturita da una serie di fattori condivisi con diversi giovani FASI della Circoscrizione centro sud strettamente legati dai valori autentici di solidarietà, di fratellanza e di amicizia. Con questo spirito (anni 2009/2010) a Livorno nell’ Associazione Culturale Sarda “Quattro Mori “è nata l’idea di organizzare il Memorial di calcio a otto “Marco Ganadu” il giovane 1° caporal maggiore paracadutista (deceduto il 13 agosto del 2008 mentre si tuffava nelle acque dell’isola di Spargi (Arcipelago della Maddalena) nell’ amata terra di Sardegna. La sua morte improvvisa colpì profondamente i suoi superiori e commilitoni, oltre i membri di questa Associazione a cui egli era iscritto e della tragica morte ne ha parlato a lungo tutta la stampa della Sardegna. L’iniziativa 2011 vuole dare continuità all’evento e investe sullo sport per coinvolgere le numerose generazioni giovanili presenti nelle Associazioni Culturali Sarde della Circoscrizione del Centro Sud: uno spunto per un maggiore confronto tra esse, da vivere con spirito di aggregazione e socializzazione. Si prefigura pertanto come punto di riferimento e risposta concreta ad alcune necessità delle comunità Sarde e delle popolazioni ospitanti, si propone, oltre al puro servizio organizzativo, uno stile di relazione che favorisca sentimenti di apertura e gratuità favorendo il riavvicinamento e il dialogo fra generazioni. Accendere una reazione positiva alla più inaccettabile, alla più dolorosa delle notizie : la morte di un figlio, il metodo con cui avvicinarsi al dolore dei genitori per tentare una minima azione di conforto e cercare di organizzare un Memorial per ricordare. Una gara “diversa” dove la gioia e la festa prevalga sull’agonismo e la tensione sportiva si affianchi uno spirito di solidarietà; dove l’esplosione di vita dei calciatori in gara e la partecipazione emotiva del pubblico accenda di gioia, anche per un attimo, l’animo per sempre in lutto di una famiglia.

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