MANNAIA DI TREMONTI SULLE PROVINCE: IN SARDEGNA RESTERANNO (O RESTEREBBERO) SONO CAGLIARI E SASSARI


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Se dovesse passare la nuova norma salva crisi di Tremonti e del Governo, a farne le spese sarebbe soprattutto la Sardegna: su 8 province 6 cadrebbero uccise dalla cura della riforma. Sono infatti sei le province sarde che, a causa del basso numero di abitanti, verrebbero tagliate: Carbonia-Iglesias: 129.840; Medio Campidano:102.409; Nuoro:160.67; Ogliastra:57.965, Olbia Tempio: 157.859; Oristano: 166.244. Sulla questione interviene Graziano Milia, presidente della Provincia di Cagliari e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali: “Tutte le otto province della Sardegna sono intoccabili dalla Manovra del Governo perché la Regione ha competenza primaria in forza dello Statuto Speciale. ”Prima il superamento degli enti inutili che sono 7000 in Italia e che costano 22 volte il sistema delle province”, dice Fulvio Tocco, presidente della Provincia Medio Campidano, una delle ultime nate in Sardegna, commentando la proposta contenuta nella bozza della manovra all’esame del Cdm di ridurre le province italiane sotto i 300 mila abitanti. ”Siamo d’accordo a ridurre i ministeri, a cominciare dai ministri”, dice il presidente dell’Unione delle province Sarde e presidente della provincia di Nuoro Roberto Deriu, commentando la proposta contenuta nella bozza della manovra all’esame del Cdm di ridurre le province italiane sotto i 300 mila abitanti. A favore della Manovra Cappellacci. ”Siamo pronti a intraprendere un’iniziativa di rottura, che superi le spinte conservatrici, per l’abolizione delle Province, per la riduzione delle indennità, per la drastica riduzione delle partecipazioni regionali” dichiara il presidente della Regione,  intervenendo nel dibattito sul taglio dei costi della politica. ”Il segnale, che deve essere immediato, non può limitarsi a questo – ha aggiunto Cappellacci – e deve essere seguito anche dai necessari interventi sui costi rappresentati dalla macchina amministrativa”.

2 risposte a “MANNAIA DI TREMONTI SULLE PROVINCE: IN SARDEGNA RESTERANNO (O RESTEREBBERO) SONO CAGLIARI E SASSARI”

  1. Magari le abolissero davvero, sono solo posti di sottogoverno per politici trombati e non servono a un piffero. Del resto nel sondaggio della Nuova Sardegna più dell’80 % dei sardi si è dichiarato favorevole alla loro abolizione.

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