UNA SUMMER SCHOOL PER GIOVANI EMIGRATI CON IL DESIDERIO DI CREARE RETE CON I CIRCOLI SARDI NEL MONDO

i ragazzi che hanno partecipato alla "Summer School" in Sardegna
i ragazzi che hanno partecipato alla "Summer School" in Sardegna

di Roberto Comparetti – Il Portico

Costruire ponti per mantenere saldi legami tra Sardegna e mondo dell’emigrazione. La “Summer School” voluta dalla Provincia di Cagliari in collaborazione con la Federazione italiana lavoratori e famiglie (Filef) per conto Federazione associazioni emigrati sardi (Faes) è dedicata ai figli degli emigrati sardi. L’iniziativa prevedeva una permanenza di 10 giorni a Cagliari per una trentina di giovani dai 18 ai 30 anni, figli di emigrati sardi sparsi nel mondo, dalle Americhe all’Australia fino all’Europa Centrale. Per loro la mattina è stata dedicata alla conoscenza della lingua italiana su due livelli di preparazione differenti, la sera, invece, sono state organizzate iniziative socio-culturali. “I circoli di emigrati, distribuiti nei cinque continenti, che svolgono un’azione di assistenza e valorizzazione della cultura, delle risorse umane e professionali dei sardi emigrati, sono il cordone ombelicale che tiene uniti i figli alla sua Isola – ha detto Jan Lai, presidente Filef. L’attività dei Circoli è uno degli obiettivi della Summer school: dopo questi 10 giorni i giovani saranno in grado di rinnovare e migliorare la loro attività nei Paesi in cui vivono”. Un concetto ripreso anche dall’assessore alle Politiche giovanili della Provincia, Marta Ecca, che incontrando a Palazzo Regio i giovani della Summer School ha sottolineato la necessità di usare tutti i mezzi a disposizione per mantenere e rafforzare i legami tra i sardi sparsi nel mondo e l’Isola. “La Provincia vuol incrementare i rapporti con i sardi nel mondo. Oggi lo facciamo con la Summer School e, grazie alla consulta giovanile che raduna le associazioni giovanili dell’intera provincia, continuerà questo dialogo con voi. Metteremo in campo tutte le risorse possibili per dare vita ad un rete di

Jan Lai e Veronica Pani
Jan Lai e Veronica Pani

collegamento con voi e con i circoli dove voi operate. La tecnologia da questo punto di vista ci aiuterà. Siamo convinti che l’antico proverbio sull’ospitalità sarda “Sa domu est pitica, su coru est mannu” debba guidare le nostre scelte future”. Tra i giovani figli di immigrati anche Yuri, che arriva dal Sud America. “Credo che non si possa che dare un giudizio positivo di questa iniziativa. In questi giorni abbiamo avuto la sensazione di essere a casa. Vogliamo far crescere i contatti tra noi sardi che viviamo lontano e voi che state qui: la Summer school è un primo passo che necessità di ulteriori iniziative cin grado di aiutarci a far crescere i circoli e il legame con la Sardegna”.

3 risposte a “UNA SUMMER SCHOOL PER GIOVANI EMIGRATI CON IL DESIDERIO DI CREARE RETE CON I CIRCOLI SARDI NEL MONDO”

  1. Cari amici di “Tottus in Pari”, sono il Presidente della FILEF. Grazie del vostro articolo, favorire la conoscenza di queste iniziative è una parte importantissima del loro successo, però vorremmo chiedervi di fare una rettifica importante: il progetto è stato realizzato nel quadro della L.R. 7/91 con fondi dell’Assessorato del Lavoro della Regione Autonoma della Sardegna ed è alla Regione che ne va la “paternità”, non alla Provincia di Cagliari. Alla Provincia va il merito importante, e sopratutto all’Assessore alle politiche giovanili, di aver voluto incontrare i partecipanti per stabilire un legame tra i giovani sardi nel mondo e i giovani della Consulta Giovanile della Provincia, ma si è trattato di una graditissima manifestazione di interesse e di ospitalità che però non deve far dimenticare la titolarità del progetto in capo alla Regione.

  2. Due giovani del ns. Circolo, Florencia Pulla e Tomás Rodríguez Idda, hanno partecipato di questa Summer School, frutto del grande lavoro che da 10 anni la ns. Assoc. porta avanti nella Zona Nord della provincia di Buenos Aires! Questi sono i risultati di tanto sforzo e di tante ore delle ns. vite dedicate a questo! IL COMITATO DIRETTIVO

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