UN SARDO IN CINA: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO SANNA DA PIRRI A GUANGZHOU

Francesco Sanna
Francesco Sanna

di Massimiliano Perlato

Un giorno chissà? Forse riuscirò a tornare nella mia terra natale e mettere a disposizione dei miei compaesani tutta l’esperienza accumulata nel mio lungo peregrinare per il mondo.

Un alone di tristezza vela le ultime parole di Francesco Sanna, originario di Pirri, ma a conti fatti, cittadino del mondo, grazie alle sue sperimentazioni di vita che lo hanno portato ad avere la meritata affermazione come chef e ristoratore in Cina. Una vita impiegata nel lavoro quotidiano, con una determinazione tipica di coloro che hanno la giusta cognizione dei propri mezzi e delle proprie virtù. Quella testardaggine peculiarmente “made in Sardinia” è cominciata ai tempi della scuola. Francesco ha studiato chimica all’Istituto “Michele Giua” di Cagliari: Ero un buon studente. E’ stato un periodo che per la mia crescita, è stato fondamentale. Poi, l’amore per la cucina: un sentimento che per Francesco è sbocciato come un innamoramento adolescenziale. Ricordo ancora oggi i profumi della cucina di mamma, i suoi particolari approntamenti dei piatti tipici. I pranzi con i nonni e gli zii che a loro volta preparavano portate e dolci che mi ammaliavano.

Il primo impiego per Francesco è stato in una pizzeria di Quartu Sant’Elena quando ancora doveva dare la maturità. E così anche nel periodo universitario, coltivava le sue due passioni esistenziali: la cucina e l’atletica. Ma il momento della svolta per Francesco Sanna era prossimo: la necessità di rendersi autonomo alle tasche della famiglia, incalzava. Qui la storia di Francesco diventa tanto simile a quella di migliaia di corregionali che lasciano l’isola per inseguire i propri sogni per taluni, e semplicemente per sbarcare il lunario per tanti altri.

Ricordo il giorno che con il cuore in gola ma anche con tante speranze ho caricato all’inverosimile la mia vecchia Polo bianca per raggiungere il traghetto a Porto Torres con destinazione il Lago di Garda. Francesco nel Veneto ha trovato subito occupazione in un ristorante a Lazise per il periodo estivo e a Madonna di Campiglio per la stagione invernale.

Nel Veneto ho trascorso dieci anni intensi della mia vita con esperienze di lavoro molto stimolanti che hanno contribuito alla mia competenza nell’ambito culinario. Per Francesco l’opportunità di valorizzare il proprio bagaglio professionale grazie alla contiguità di chef veronesi quali Ruggero Zamboni e Silvano Sabbaini. Sanna mi riferisce simpaticamente un aneddoto quando un giorno fu partecipe ad un concorso internazionale a Genova: Erano i campionati europei di pizza e quando lo speaker m’invitò a raggiungere il palco per l’esibizione, mi tremarono fortemente le gambe. Immagini, flashback, pensieri sottili quelli di Francesco, che mai avrebbe vagheggiato nel momento di lasciare la sua Sardegna, un cammino tanto cospicuo di sperimentazioni.

Il desiderio di proseguire a rinvigorire le sue conoscenze fu da subito molto forte ed il salto oltre confine era un passaggio obbligato. Giunsero così le esperienze in Asia a Munbay prima e a Shanghai poi in hotel a cinque stelle: il top della realtà ristorativa alberghiera internazionale.

Shanghai è stato il palcoscenico determinante dove effettivamente ho trovato una dimensione considerevole: pranzi per Capi di Stato, Ministri, personaggi dello spettacolo e tanta attenzione anche da parte della stampa specializzata. Da lì la decisione di Francesco di porre fine al lungo viaggio per il mondo:  Decisi di rimanere in Cina per studiare al meglio il mercato asiatico avvalendomi di una solida collaborazione con diversi ristoranti italiani sia a Shanghai sia a Guangzhou.

Ed è proprio in quest’ultima città, conosciuta in Italia come Canton, terza centro più popolato della Cina, che Francesco Sanna ha aperto lo scorso anno “Sa mesa” un ristorante dove si possono mangiare piatti tipici della tradizione italiana e soprattutto alcuni piatti tipici della cucina sarda.

Ma Francesco guarda sempre avanti: un progetto futuro di provare l’avventura a Pechino al fianco di uno dei maestri internazionali più gettonati come  l´executive chef Stephan Oppenaghen (già Chef della Casa Reale Danese e vincitore di numerosi riconoscimenti Internazionali), per l’apertura nel prossimo mese di agosto del nuovo Sheraton Hotel Dong Chen a Pechino.

Un giorno chissà? Forse riuscirò a tornare nella mia terra natale e mettere a disposizione dei miei compaesani tutta l’esperienza accumulata nel mio lungo peregrinare per il mondo.

Forse un sogno nascosto nel cassetto quello di Francesco che da tanto tempo, riprendendo il simbolo dominante della bandiera sarda, ha sollevato la benda dagli occhi, scoprendoli di averli irrimediabilmente a mandorla!

(si ringrazia Giusy Porru per l’opportunità avuta nel realizzare questa intervista)

2 risposte a “UN SARDO IN CINA: IL LUNGO VIAGGIO DI FRANCESCO SANNA DA PIRRI A GUANGZHOU”

  1. Complimenti vivissimi al nostro Francesco Sanna per i suoi successi professionali e auguri di cuore per realizzare ogni suo desiderio futuro. Albix
    PS E’ bello vedere che le barriere tra i popoli sono sempre meno ingombranti; lo dico pensando ad un altro fratello della nostra amata Sardegna: Giovanni Battista Soggiu da Norbello, decapitato in Cina dai briganti. E lo dico senza rancore o risentimento; Monsignor Soggiu era un frate francescano che aveva Gesù nel cuore e sono certo che ha perdonato i suoi assassini, come Gesù dalla Croce perdonò i suoi; io ho scritto un dramma dedicato al martire cristiano, già Servo di Dio ed ora in odore di santità; questo dramma è stato già rappresentato a Ghilarza (città che condivide con Norbello l’onore di avere visto crescere un tale personaggio, grande nella sua enorme umiltà) e verrà rappresentato a settembre, in forma opratoriale, al Circolo Ufficiale della Marina Militare di Viale Colombo a Cagliari.
    Il mio sogno è di portare questo lavoro in Cina, proprio per rinsaldare l’amicizia tra la Cina e la Sardegna.
    C’è chi va va, dunque, e c’è chi viene; evviva l’amicizia tra i popoli; evviva sempre la Sardegna e i Sardi che, come Francesco, si fanno onore all’estero.

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