UN RICONOSCIMENTO ALL'IMPEGNO E ALLA DEDIZIONE: ONORIFICENZA IN SVIZZERA A NANDO CERUSO, RAPPRESENTANTE DELLA CONSULTA REGIONALE DELL'EMIGRAZIONE SARDA.

nella foto da sinistra: Nando Ceruso, Alberto Galluccio, Nicoletta Mariolini, Massimo Cerutti, Giuseppe Rossi
nella foto da sinistra: Nando Ceruso, Alberto Galluccio, Nicoletta Mariolini, Massimo Cerutti, Giuseppe Rossi

riferisce Francesca Fais

Informiamo con orgoglio dell’onorificenza dell’Ordine della Solidarietà Italiana nel grado di Commendatore conferita a Nando Ceruso, esperto della Consulta Regionale dell’emigrazione, addetto stampa e probiviro della scrivente Federazione a riconoscenza del suo impegno sociale. Con questo riconoscimento si distingue il grande impegno e la passione che da sempre caratterizzano Nando non solo nella sua grande professionalità per il ruolo di vice segretario cantonale OCST, ma anche nella sua sfera privata, dove, in primis in seno alla nostra Federazione, si é sempre profuso a tutela dei diritti fondamentali dell’uomo. Siamo onorati di poter annoverare Nando tra i pilastri della nostra Federazione: non solo la sua esperienza, ma la sua grande umanità e il suo carisma sono un esempio per quanti continuano a operare nel nostro mondo.

Nel tardo pomeriggio dello scorso mercoledì 1° giugno, nella Sala Car­lo Cattaneo della sede consolare italiana a Lugano, il Console Generale Alber­to Galluccio, ha dato il benvenuto al pubbli­co convenuto: oltre alla celebrazione della fondazione della Repubblica Italiana, è stata un’occasione particolare per assegnare quat­tro significative onorificenze. Sono stati invita­ti all’evento le autorità cantonali con Michele Foletti, il Vescovo Monsignor Grampa, le au­torità municipali, diversi esponenti della ma­gistratura, accademici, oltre ad altri esponenti del mondo economico, sociale e culturale sia italiani che svizzeri.  Come spunto storico, per la ricorrenza del 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, sulle note della Marcia reale, inno d’Italia dal 1861 fino alla proclamazione della Repubblica nel 1946, erano schierati alla sinistra del palco in uniforme d’epoca 1870, alcuni componenti dell’associazione dei Reali Carabinieri. Nel suo discorso Galluccio ha voluto ricorda­re alcune date fondamentali: il 17 marzo 1861, a Torino la Gazzetta Ufficiale del Regno d’Italia pubblica il Decreto Reale in cui Vittorio Ema­nuele II assume il titolo di Re d’Italia. Il 30 mar­zo 1861 la Confederazione svizzera e l’Inghil­terra saranno le prime a riconoscere il neonato stato nazionale del Regno d’Italia. Con la pro­clamazione del Regno d’Italia si attua l’evento conclusivo del Risorgimento, processo politi­co che porterà all’emancipazione della nazione italiana. In questo periodo il Ticino e la Confedera­zione saranno di notevole aiuto offrendo riparo agli esuli e sup­porto per la propaganda tramite l’editoria e la pubblicistica. Nel corso di un passaggio del suo intervento, il Console ha inoltre personalmente affermato «Tengo oggi a sottolineare con memore gratitudine, nella sede istituzionale dell’Italia a Lugano, l’apporto del sacrificio, anche al prezzo della vita, offerto alla causa del Risorgi­mento italiano da giovani eroi ticinesi che con i nostri patrioti condividevano principi e valori ideali delle lotte risorgimentali …» A conclusione della cerimonia, in cui si è soprattutto manifestato l’apprezzamento per un futuro collaborativo sempre più proficuo tra Italia e Svizzera, entrambe coinvolte su un piano sia culturale che economico grazie anche alla presenza di oltre 40 mila frontalie­ri in Ticino e di svariate migliaia di persone di origini e cultura italiane presenti in Svizzera, sono state consegnate quattro onorificenze. La prima onorificenza è stata consegnata a Nicoletta Mariolini, insignita dell’onorificenza dell’Ordine della Stella della Solidarietà italia­na nel grado di Cavaliere. Di seguito a Nando Ceruso, vice segretario cantonale OCST, in­signito dell’onorificenza dell’Ordine della So­lidarietà Italiana nel grado di Commendatore, si riconosce il ruolo di «Operatore sociale di alto profilo, si è speso con sempre crescente impegno nella salvaguardia dei diritti fonda­mentali dell’uomo e nell’apprezzamento della sua dignità attraverso il lavoro. Si intende rico­noscere la qualità dell’operato quale dirigente OCST e manifestare l’orgoglio italiano tenuto nel perseguire pari opportunità per tutti, come segno più evidente della migliore integrazione tra popoli». Nando, con un gesto d’affetto ha dedicato il riconoscimento e il titolo a tutti gli amici-fratelli frontalieri. Infine Massimo Cerutti e Giuseppe Rossi sono stati entrambe insigniti dell’onorificenza dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel grado di Cavaliere. La cerimonia si è conclusa sulle note degli inni nazionali Svizzero e Italiano e la serata è proseguita con un rinfresco per sottolineare l’amicizia fra le due vicine nazioni.

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