IL MARE SARDO E' SEMPRE PIU' SALATO! MANIFESTAZIONE DELLA F.A.S.I. A ROMA: GLI EMIGRATI SARDI CONTRO IL CARO TARIFFE DEI TRASPORTI PER LA SARDEGNA

i sardi della FASI a Roma
i sardi della FASI a Roma

di Tonino Mulas

Li hanno fermati a Piazza Santi Apostoli, perché la Piazza di Montecitorio era occupata da una contemporanea manifestazione della funzione pubblica.

340 sono arrivati con 8 pullman: due da Torino e Nord Ovest; due dal Nord Est; due dalla Lombardia e due dal Centro Italia; poi ancora delegazioni in treno e in auto; infine moltissimi romani i quali sono stati informati con 10.000 lettere sulle nuove tariffe della Saremar. Circa 1.000 emigrati hanno partecipato alla manifestazione. Da Piazza Venezia a Via del Corso e nella piazza Santi Apostoli sono risuonati i loro slogan dalle 11 del mattino alle 13.30.

La piazza è stata ricoperta dalle bandiere dei 4 mori, striscioni, cartelli. Migliaia di palloncini con su disegnata la Sardegna e le navi si sono liberati verso il cielo.

Questi gli slogan: “Vogliamo garantita la mobilità / questo diritto è la nostra libertà”; “Il caro tariffe è una vergogna / affossa il turismo e uccide la Sardegna”; “Il federalismo sarà una falsità / se non riconosce l’insularità”; “In Sardegna vogliamo tornare / queste tariffe non s’han da fare”; “Per tutti la continuità /  per la Sardegna la sovranità”.

Su un palco ha fatto gli onori di casa Antonio Maria Masia, presidente dell’Associazione “Il Gremio” di Roma. Il primo saluto è stato portato da Mario Segni: “Sono qui come semplice cittadino sardo che sostiene una causa assolutamente giusta” e ha rivendicato di essersene occupato in maniera prioritaria quando era deputato al Parlamento Europeo

All’inizio della manifestazione è stato portato il saluto di benvenuto e la solidarietà del Presidente della Provincia di Roma Zingaretti (accompagnato dal difensore civico della provincia Avv. Licheri, sardo, che è intervenuto con un saluto). Per il Comune è intervenuta la consigliera (di SeL) Gemma Azuni, nata ad Olzai, che ha rivendicato le sue radici, la sua appartenenza ai circoli fin dalle origni e lamentato le difficoltà a raggiungere la sua casa in Sardegna: “Prima tornavo almeno 5/6 volte all’anno, d’ora in poi sarò costretta a tornare meno”.

Fin dall’inizio è stato presente per tutta la durata della manifestazione l’Assessore ai Trasporti Christian Solinas. Con lui era presente una delegazione del PSd’Az, con in testa l’on. Giacomo Sanna, presidente, e il consigliere regionale Dessì. L’Assessore Solinas, applaudito dalla piazza, ha rivendicato con orgoglio la risposta sarda all’arroganza delle compagnie, quindi il progetto “Flotta sarda” della Saremar per l’emergenza estiva. Ha inoltre criticato le condizioni di vendita della Tirrenia. Ha invitato gli emigrati a servirsi dell’opportunità della Saremar, ma ha anche denunciato l’atteggiamento delle compagnie, prima irremovibili con la scusa risibile del costo del carburante, oggi pronte a rimettere in campo una politica degli sconti, finora esclusa, per fare concorrenza al servizio di emergenza della Saremar. Se la sfida gli farà abbassare i prezzi, sarà meglio tardi che mai.

Significativa la presenza e l’intervento alla manifestazione dell’on. Medda, vicepresidente della Commissione trasporti della Camera dei deputati.

Il presidente Tonino Mulas ha gridato la vergogna di questi aumenti: “Il pericolo non è solo dell’oggi, rischiamo di rimanere prigionieri del monopolio per i prossimi otto anni, se passa la vendita della Tirrenia così com’è.

La Regione Sardegna non può essere costretta a dare 72 milioni di Euro all’anno senza avere la garanzia di poter intervenire per decidere sulle tariffe. Bisogna fare la continuità con le stesse modalità delle tariffe aeree, cioè una gara europea che assegni e decida le tariffe delle tratte in convenzione. Ma soprattutto bisogna che il Governo determini quali sono i costi aggiuntivi dell’insularità, principio europeo sancito nel trattato di Amsterdam dell’Unione Europea.

Una volta stabilito quanto spetta alla Sardegna, sulla base del traffico delle merci e dei passeggeri, il Governo deve fare il decreto attuativo.

La Regione Sardegna deve impugnare la vendita della Tirrenia e deve dichiarare fin da oggi, che se non ci sarà il decreto attuativo sull’insularità, ricorrerà alla Corte Costituzionale contro l’intero impianto del federalismo, perché non è attuato l’articolo che introduce il riconoscimento dell’insularità e per la violazione dell’articolo 16 della Costituzione, perché non sono rispettate le prerogative della Regione Autonoma a Statuto Speciale.

Noi sosteniamo la misura presa dalla Regione sarda per l’abbassamento delle tariffe per i tre mesi estivi.

Si tratta di una misura d’emergenza e sappiamo che non può essere esaustiva del problema perché da ottobre saremo punto e a capo nelle mani delle compagnie di navigazione.

Quindi occorre un intervento di tipo strategico. E tuttavia è questa una prima risposta necessaria e positiva all’arroganza e alla sordità delle compagnie.

All’Assessore e alla Giunta chiediamo di proseguire su questa strada con la testa alta e la schiena diritta.

 

Alla manifestazione sono intervenuti a nome di CGIL – CISL – UIL  Ivo Vacca e Valerio Zoccheddu che hanno illustrato la piattaforma unitaria dei sindacati, con la quale il presidente Tonino Mulas si è dichiarato in sintonia; nel frattempo Filippo Soggiu presidente onorario e Gianni Collu, dell’Esecutivo FASI, sono intervenuti alla manifestazione e conferenza stampa presso il Porto di Cagliari, a evidenziare l’unità della battaglia comune.

In piazza anche numerosi parlamentari sardi tra i quali Giulio Calvisi che è intervenuto, l’on. Caterina Pes, l’on. Amalia Schirru.

Era presente una delegazione dei circoli del Belgio con dodici rappresentanti e il presidente Carlo Murgia, che è intervenuto, una delegazione svizzera con Nando Ceruso, membro della Consulta dell’Emigrazione, segretario del sindacato cristiano del Canton Ticino, la delegazione spagnola del nuovo circolo di Madrid, rappresentante della nuova emigrazione.

Presente una delegazione delle ACLI guidata da Pino Dessì. Sono venuti alla manifestazione e hanno portato il loro saluto il Senatore Mauro Marino, parlamentare iscritto da quindici anni al circolo Sant’Efisio di Torino; il senatore (della Commissione Trasporti) dell’IDV Gianpiero De Toni, bresciano, che ha preannunciato una sua prossima interrogazione al Senato.

Moltissime le adesioni pervenute: dall’on. Francesca Barracciu e dal segretario del PD Silvio Lai, il segretario del PSD’Az Giovanni Colli, dall’ex presidente Renato Soru; dal vicepresidente del Consiglio Regionale Michele Cossa; dal Consigliere Franco Cuccureddu dall’on. Federico Palomba.

Il presidente Tonino Mulas si è congedato dicendo che la battaglia continuerà nel territorio dove i circoli operano, prospettando anche, se non andrà avanti il decreto governativo, nell’ambito del federalismo fiscale, il ricorso a una “Legge di iniziativa popolare” con la raccolta di 50 mila firme.

Nel frattempo è arrivato il saluto dell’on. Mauro Pili (da Milano, dove era presente ai funerali dell’on. Comincioli) e la sua conferma dell’incontro con l’On. Mario Valducci presidente della Commissione Trasporti della Camera dei Deputati e altri componenti della stessa con una delegazione della FASI formata da Tonino Mulas, Serafina Mascia, Nando Ceruso, Carlo Murgia, Antonio Maria Masia e Natale Mura.

Prima della chiusura sono intervenuti dirigenti della FASI e i presidenti dei circoli fra i quali: Serafina Mascia, Antonello Argiolas, Angelo Loddo, Vincenzo Piras, Sisinnia Bua, Gianni Casu, Luigi Lilliu, Giorgio Canu ed altri.

È stato annunciato inoltre la presenza del consultore Ettore Serra, per conto della FASI, al varo della nave in partenza per Olbia la sera del 15.

Subito dopo ha suonato e cantato una canzone di protesta contro l’aumento delle tariffe il chitarrista Claudio Rocchi, milanese di nascita, ma sardo di adozione, residente ad Oristano.

Alle 13.30 la manifestazione si è sciolta dopo una resistenza eroica dei manifestanti che sono rimasti per tre ore e mezza sotto un sole cocente.

Audizione con la Commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. Alle 15.45 si è tenuto l’incontro, introdotto dall’On. Mauro Pili, che ha illustrato la battaglia degli emigrati e spiegato il perché della sua sollecitazione all’incontro in corso.

Il presidente Mulas ha poi illustrato le ragioni della manifestazione e ha consegnato una cartella di documentazione con le richieste degli emigrati e con i dati precisi, rilevati a gennaio e a marzo, sull’aumento delle tariffe.

Sono intervenuti in Commissione: l’on. Settimo Nizzi, l’on. Calvisi, l’on Schirru; erano presenti l’on. Antonio Mereu, l’on. Carmelo Porcu e l’on. Pes. L’onorevole Pili in particolare, ha ricordato, che nella Legge 42 del 2009, all’art. 22, è riconosciuto il principio del trattato sull’insularità: “il fattore insulare” è scritto “va misurato e compensato”. Non c’è bisogno di una nuova legge ha detto Pili, ci deve essere il decreto attuativo del Governo. L’On. Pili è stato il primo firmatario della mozione presentata e approvata a suo tempo nella “Bicamerale degli Affari generali”. L’audizione si è conclusa con l’impegno del presidente Valducci di trasmettere alla Presidenza della Camera e al Governo la mozione sulla Sardegna approvata a suo tempo in Commissione Trasporti.

 

8 risposte a “IL MARE SARDO E' SEMPRE PIU' SALATO! MANIFESTAZIONE DELLA F.A.S.I. A ROMA: GLI EMIGRATI SARDI CONTRO IL CARO TARIFFE DEI TRASPORTI PER LA SARDEGNA”

  1. Certe cose riuscite a farle solo voi emigrati.. in Sardegna, aspettano che siano gli altri a risolvere i problemo.
    Complimenti alla fasi e a questo sito che racconta come stanno le cose

  2. ho partecipato e contribuito ad organizzare questa manifestazione di protesta per l’ennesima ingiustizia perpetrata verso la Sardegna, la fatica profusa è stata ripagata nel sapere che dall’altra parte del mare, nel porto di Cagliari, vi erano altrettanti sardi che manifestavano per lo stesso motivo.
    Questa mobilitazione in contemporanea fa ben sperare per il futuro, affinchè tutto il popolo sardo unito partecipi e dia continuità alla protesta, sino al raggiungimento di una legge che consenta a tutti i cittadini europei di raggiungere la Sardegna con lo stesso costo che ci vuole, per raggiungere un’altra località d’Europa della stessa distanza. Forza Paris!!

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