DAL 5 AL 20 MAGGIO, ALL'UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI ROMA, LA MOSTRA "FRATELLI D'ITALIA" CON L'ASSOCIAZIONE SARDA "IL GREMIO"


di Antonio Masia

 

“Quando si risvegliano le armi, quando le crisi mettono tutto in discussione, la cultura non deve arretrare, ma ridare stabilità al presente”. E’ questo lo spirito con cui l’Università degli Studi Roma Tre presenta le prossime iniziative, previste da maggio a luglio, nell’ambito dell’accordo quadro siglato tra il CRUL e il Ministero per i Beni e le attività Culturali su I beni culturali come risorsa per la pace, il dialogo e la conoscenza tra i popoli.

Il partenariato con istituzioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, continua e si arricchisce di nuovi, preziosi, contributi. L’obiettivo si stringe sempre più su temi di riflessione quali l’equilibrio tra natura e cultura,  tra cultura e identità.

 

L’appuntamento in calendario è per giovedì 5 maggio 2011, alle ore 16.30, nel foyer dell’aula magna della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università degli Studi Roma Tre, Via Ostiense 234/236, Roma (Metro B fermata Marconi). I beni culturali e la ricerca (o la costruzione ?) dell’identità sono alla base dell’esposizione della mostra dal titolo: “Fratelli d’Italia”, realizzata dalla Federazione Associazioni Sarde in Italia (FASI), con il patrocinio del Comitato dei Garanti per le celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, in collaborazione con diverse istituzioni nazionali e locali.

La mostra è frutto di un concorso a premi riservato ai migliori artisti che, in Italia e all’estero, operano nel settore della comunicazione per immagine. I partecipanti sono stati invitati ad esprimere la loro visione dell’unità d’Italia, attraverso le immagini, a volta ironiche e graffianti, dei personaggi e dei concetti che hanno animato il Risorgimento.

1200 artisti, alcuni fra i più noti ed affermati vignettisti e disegnatori,  da tutte le regioni d’Italia e da diversi Paesi del mondo (Stati Uniti, Argentina, Albania, Bulgaria, Australia, Francia, Germania, Svizzera, Belgio e altri) hanno partecipato, singolarmente e in gruppo, inviando alla FASI circa 500 opere, fra le quali sono state selezionate da una giuria, presieduta dal noto pubblicitario Gavino Sanna, le 100 opere finaliste. Tra queste ne sono state premiate 17.

La mostra è stata presentata per la prima volta a Roma lo scorso febbraio presso la Sala delle colonne della Camera dei Deputati. Ha fatto seguito una serie di esposizioni che, dopo una breve tappa ancora a Roma presso il Teatro  I Dioscuri – Complesso di Sant’Andrea al Quirinale, ha seguito il percorso delle città capitali d’Italia: Firenze, Torino, Cagliari (che possiamo definire “pre-capitale del Regno d’Italia – ex Regno di Sardegna). Sono previste esposizioni anche in altre città italiane e in alcune sedi estere (Canada, Argentina e Stati Uniti).

 

Il programma dell’inaugurazione presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Roma Tre, prevede gli interventi di saluto di Guido Fabiani, Rettore Università Roma Tre, Maurizio Fallace, Direttore Generale MiBAC; Francesca Cantù, Preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università Roma Tre; Antonio Maria Masia, Presidente Associazione dei Sardi a Roma “Il Gremio”, Otello Lottini, Direttore del Dipartimento di Letterature comparate, Università Roma Tre.

A seguire avrà luogo un concerto di musiche ispirate al tema dell’Unità d’Italia a cura della Roma Tre Jazz Band,  presentato da Luca Aversano, docente di Storia della Musica presso l’Università degli Studi Roma Tre e la visita guidata alla mostra a cura di Maria Milvia Morciano.

Un buffet di prodotti tipici sardi, offerto dall’Associazione dei Sardi a Roma “Il Gremio” chiuderà il programma con i sapori della terra che ha dato il nome al Regno di Sardegna, prima che si chiamasse d’Italia.

La mostra sarà visibile fino al 20 maggio p.v. e sono possibili prenotazioni per visite guidate all’indirizzo email milvia.morciano@gmail.com.

Per l’occasione saranno esposte anche due opere inedite dello scultore Silvio Amelio, realizzate per le celebrazioni dell’Unità d’Italia.

 

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