UNA MOSTRA DI ANTONIO MARRAS: LO STILISTA ALGHERESE E' STATO INVITATO AD ESPORRE ALLA PROSSIMA BIENNALE DI VENEZIA

passerella alla Biennale di Venezia

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Antonio Marras, non nuovo a commistioni tra arte e moda, sarà presente con un proprio spazio alla 54ª Biennale di Venezia, che aprirà a giugno in Laguna e che torna quindi ad affacciarsi con curiosità sul mondo del fashion (già nel giugno del 1995, in occasione del centenario della Biennale, Roberto Capucci aveva realizzato delle «Architetture in tessuto» esposte nel Padiglione Italia). L’annuncio arriva a sorpresa durante un incontro al salone MiArt in corso a Fieramilanocity: si parla delle tante contaminazioni tra i due universi di creativi e Marras racconta: «Mi hanno invitato; ammetto di essere un po’ dubbioso, ma essendo un incosciente che agisce d’istinto mi sono detto: “perché no?”». Ancora presto per avere dettagli. «Per ora – spiega lo stilista – non so nulla nemmeno su che spazio avrò a disposizione; certo ho delle idee, che poi dovranno essere concretizzate materialmente». A partire dal suo incontro con l’artista Maria Lai, che da Ulassasi prosegue in un suo originalissimo percorso creativo, il dialogo con l’arte è stato costante nel lavoro di Marras. «Con Maria Lai poi – dice lo stilista – ho un rapporto speciale; posso dire che mi ha fatto conoscere il mondo». Numerose le installazioni realizzate negli anni da Marras in collaborazione con vari artisti, ma anche i richiami negli stessi abiti a opere di Burri e ad altri nelle collezioni che Marras firma con il suo nome e in quelle che disegna per Kenzo. «Io mi considero uno prestato agli stracci – scherza Marras – ma ho sempre coltivato l’interesse verso altre discipline: il cinema, la musica, il teatro e naturalmente l’arte. L’abito in sé non interessa più a nessuno, interessa quello che c’è dietro».

 

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