"LODE', CONTRIBUTI ANTROPOLOGICI ALLA SUA STORIA": UNA RACCOLTA DI SAGGI DI UN PICCOLO GRANDE PAESE DELLA SARDEGNA

immagine di Lodè. Angelo Curreli, autore dell'articolo è vice Presidente del circolo sardo di Trieste
immagine di Lodè. Angelo Curreli, autore dell'articolo è vice Presidente del circolo sardo di Trieste

di Angelo Curreli

Coloro che non hanno radici, che sono cosmopoliti, si avviano alla morte della passione e dell’umano: per non essere provinciali occorre possedere un villaggio vivente nella memoria, a cui l’immagine e il  cuore tornano sempre di nuovo” Ernesto De Martino

Lodè è un paese dell’alta Baronia che confina con la Gallura , appartenente alla provincia di Nuoro, conta  circa 2000 abitanti con una superficie di territorio pari a 120,87 chilometri quadrati, è ubicato a 345 metri sopra il livello del mare. Il suo centro storico si sviluppa su di  una collina sotto il monte “ su calvariu” che si contraddistingue per la particolare predisposizione urbanistica di tipo medioevale con delle casette fatte in pietra sulla roccia ancora conservate intatte. Anticamente  Lodé  era conosciuto anche come Villa de Lotde o Villa de Locde. Al territorio di Lodè appartiene una zona naturalistica di alto pregio nella zona del Montalbo, una montagna ancora tutta da conoscere, che il comune sta cercando di valorizzare con la predisposizione di sentieri, che consentono di raggiungere la vetta, dove è situato un pianoro carsico che domina l’intera dorsale della montagna lunga parecchi chilometri, dall’alto si può ammirare lo spettacolare panorama delle marine sottostanti e provare delle emozioni uniche e meravigliose. Queste bellezze naturali ed i progetti ambientali in corso per la valorizzazione del Montalbo potranno nei prossimi anni dare a Lodè  un ruolo di primo piano nel turismo di questa parte della nostra isola.  Il comune di Lodè, nel suo intento di valorizzare il territorio, ha organizzato una campagna di ricognizioni e rilevamenti,  nel quale  sono stati censiti e documentati tutti i siti archeologici dell’intero territorio comunale. Per ulteriori informazioni  si può visitare il sito internet (www.comunedilode.it). Negli ultimi anni su Lodè sono stati scritti numerosi libri: l’ultimo in ordine cronologico è un libro molto interessante, scritto da quattro giovani studiosi lodeini, che hanno voluto ripercorrere la storia di questo antico e speciale paese della Sardegna, per farlo uscire dall’oblio e proiettarlo nel futuro. Questo lo possiamo assaporare già nella  seguente introduzione a cura di uno degli autori del libro,   Angelo Canu  “”Questo progetto nasce grazie a due uffici comunali di Lodè:  la biblioteca e s’Ufitziu de sa Limba Sarda. Il merito di questi due uffici è aver fatto “incontrare” quattro ragazzi lodeini, ciascuno impegnato in uno specifico piano di lavoro. Da questo incontro nasce la volontà di parlare e confrontarsi sul proprio paese natio, sul suo passato, ma anche sul presente e sul futuro. Le problematiche così affrontate sono differenti e trattano diversi aspetti del paese: la storia, le tradizioni, l’ambito socio-culturale e la lingua sarda (lodeina nello specifico), tutto questo letto in chiave antropologica. Il fine di questa pubblicazione è principalmente divulgativo ossia esporre e diffondere i frutti di queste ricerche, per creare un dibattito atto a condurre una battaglia culturale all’insegna del recupero e della riscoperta della nostra storia, delle nostre origini e del nostro lessico. Esso vuole proporsi sia come un documento storico sia come una proposta di dibattito, per stimolare nuovi e più vasti approfondimenti che possano far luce su diversi ambiti della comunità lodeina. Nasce così un  un libro che non vuole essere “da collezione” ossia da riporre ciascuno nella propria libreria, ma vuole rappresentare un input per ulteriori ricerche su un paese che per tanti versi si presenta senza memoria. Questo progetto ha l’obiettivo di dare un contributo alla battaglia contro l’oblio culturale: non a caso esso prende il titolo di “Lodè: contributi antropologici alla sua storia” è il titolo del nuovo libro. Una raccolta di quattro saggi: “Storia di Lodè” di Giacomo Floris, “Vita domestica e relazioni parentali a Lodè dalla metà del 1700 ad oggi” di Anna Cristiana Farris, “Sa oche lodina” di Enedina Pau e “Ditzis e narinzos lodinos” di Angelo Canu. Il primo saggio ripercorre la storia di Lodè e attraverso la ricostruzione delle vicende storiche spiega la realizzazione araldica dello stemma; il secondo parte da un’analisi delle parentele e la loro distribuzione spaziale nell’antico abitato di Lodè, per arrivare ad un’ipotesi di organizzazione sociale del paese, strutturata su base clanica; il terzo, dopo una breve introduzione sul canto a tenore, rende omaggio a chi, a Lodè, ha fatto di questa arte un’esistenza di vita: Preteddu Nanu; il quarto infine è articolato attorno ad una raccolta di circa 1200 proverbi attraverso i quali è poi possibile fare  un’etnografia del paese e una piccola raccolta lessicale della lingua parlata.  L’augurio dei quattro autori è che, attraverso una piacevole lettura, si possa riscoprire una forte passione per il proprio paese. Inoltre essi ringraziano l’amministrazione comunale che ha creduto in questo progetto e tutti coloro che hanno partecipato e contribuito, a vario titolo, alla sua realizzazione.””

2 risposte a “"LODE', CONTRIBUTI ANTROPOLOGICI ALLA SUA STORIA": UNA RACCOLTA DI SAGGI DI UN PICCOLO GRANDE PAESE DELLA SARDEGNA”

  1. CIO MASSIMILIANO : COMPLIMENTI A ANGELO PER IL BELLO ARTICOLO – SARÀ NEL MIO ARCHIVIO PER ESSERE PUBBCLICATO NEL bLOG DI SARDEGNA SA TERRA MIA IN PORTUGUESES.
    Aqueles que não têm raízes, que são cosmopolitas, eles estão se aproximando da morte e paixão do ser humano:
    SALUTO A TUTTI
    LUCINHA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *