DOMENICA 27 MARZO, CONVEGNO AL "DOMO NOSTRA" DI CESANO BOSCONE SULLE "DONNE E LE ARTI ANTICHE DA SALVARE"


di Marinella Panceri

Si svolgerà a Villa Marrazzi a Cesano Boscone il convegno “Donne e Arti antiche da salvare” organizzato dal circolo “Domo Nostra”. L’apertura dei lavori tocca alla Presidente del sodalizio Marinella Panceri.

I lavori saranno coordinati da Serafina Mascia, vice Presidente Vicario FASI.

Parteciperanno:

la maestra di bisso Chiara Vigo, nata a Calasetta, sulla costa nord dell’isola di Sant’Antioco, tessitrice, unica in Europa, ed una delle poche al mondo che ancora tesse questa “seta del mare”. Da bambina amava trascorrere lunghi periodi con la nonna, Leonilde Mereu – maestra di bisso, che le ha trasmesso la sua grande spiritualità e la preziosità dei suoi saperi;

il fotografo Alessandro Spiga, giovane professionista, nativo di Cagliari, laureato in Scienze Naturali, svolge la sua professione con maestria e passione per la natura e le tradizioni della sua terra.

Il bisso è un tessuto che viene dal mare. Tra gli antichissimo popoli del Mediterraneo, la cui vita era legata al mare, e che grazie ad esso riuscirono a fondare delle importantissime civiltà, sviluppando poi forti influenze verso altre popolazioni anche lontane, si producevano il bisso. Gli industriosi cretesi, i Fenici, provetti commercianti, i più lontani ma raffinatissimi tessitori e tintori Caldei, e gli Egizi furono i maggiori protagonisti della millenaria storia del bisso. In Sardegna fino ai primi decenni del secolo scorso piccole produzioni di bisso si avevano ancora ad Alghero, La Maddalena, Cagliari, Cabras, Bosa e Sant’Antioco. L’isola di Sant’Antioco è l’ultimo luogo della Sardegna e del Mediterraneo che ci trasmette ancora questo dono marino. La sua posizione geografica, crocevia nelle rotte dei popoli del mare, ha favorito in epoche molte antiche la lavorazione del bisso. Fondali marini bassi e incontaminati, una importante tradizione tessile, ha consentito di mantenere una produzione di rilievo fino ai nostri giorni. Tenacia, passione e sacrificio, hanno prodotto realizzazioni che hanno perduto e superato la loro precedente funzionalità per connotarsi oggi come veri e propri lavori artistici unici e preziosi.

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