TOTTUS IN PARI, 335: FANTASIA IN EMIGRAZIONE (Teresa Fantasia, da Pattada all'Argentina con tanta "Sardegna nel cuore")

Tottus in Pari, marzo 2011 - numero 335
Tottus in Pari, marzo 2011 - numero 335

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6 risposte a “TOTTUS IN PARI, 335: FANTASIA IN EMIGRAZIONE (Teresa Fantasia, da Pattada all'Argentina con tanta "Sardegna nel cuore")”

  1. Caro Massimiliano Grazie infinite per questa bellissima sorpresa,mi hai commosso da vero !
    un abbraccio

  2. Salude Zente! Frades e Sorres,
    Mi chiamo Agnese Bonino, sono un’emigrata che vive a Torino, ma il mio cuore è sempre rivolto alla Sardegna, alla mia vera Casa.
    Sono più le volte che mi manca la Sardegna, piuttosto che le volte che riesco ad andarci. Per livellare questa mancanza, quando rientro a Casa, mi nutro di tutto a più non posso: colori, profumi, sapori antichi e i sorrisi genuini dei nostri cari.
    A fine estate ero a Cagliari all’inaugurazione della mostra sulle foto de Andreas Bentzon che ritrae la Sardegna del 1953, ma anche un’attenzione, quella di Andreas, per le feste e la musica, in particolare per lo strumento delle launeddas che il suo suono ha letteralmente rapito Andreas tanto da lasciarci una documentazione unica di quel periodo e di questo strumento.
    Anch’io mentre guardavo le fotografie della mostra sono stata rapita, rapita dalle melodie delle launeddas che si diffondevano lì attorno.
    Per me quei suoni, quelle melodie solo nostre, sono impregnate di nostalgia per una cultura antica e saggia, di amore ma anche di “rabbia” per una terra spesso sfruttata, calpestata, a volte derisa, una Sardegna di rivoltosi e di rassegnati. Ma su tutto come sempre, prevale la voglia di far festa, di stare assieme.
    E’ lì che durante la festa ho conosciuto il Maestro Orlando Mascia, polistrumentista che in quell’occasione ha suonato le launeddas.
    Ti scrivo perchè credo che anche tu, come me senti spesso la lontananza di Casa e vorresti ogni tanto ossigenarti.
    Ho parlato di questo con Orlando Mascia e ha dato disponibilità a suonare per le comunità di sardi che vivono in continente, si è detto felice di partecipare e collaborare ad iniziative volte ad emozionarci ed a riunirci e per portarci, anche solo per un giorno, la Sardegna e il suo repertorio musicale.
    Ora per me le feste sono finite, sono a Torino. Mi manca lo stare assieme tra sardi, mi mancano le feste con la nostra musica suonata dal vivo.
    Per questo ho scelto di contattarti, per rinnovare nella mente, ma soprattutto nel cuore, un ricordo indelebile che possiede un valore inestimabile.
    Per questo ti chiedo, mi aiuti a portare la nostra musica qui?
    In allegato ti invio la presentazione del gruppo Fùrias di Orlando Mascia.
    Mi puoi trovare anche su facebook con il nome di Agnese Arba, fatti riconoscere!

  3. Caro Massimiliano,
    grazie del regalo che mi hai fatto! Forse non te l’ho detto mai, ma la mia famiglia è pattadesa, ho ancora carissimi parenti lì, e, debbo dirTi di cuore che leggere il servizio sulla signora Fantasia mi ha fatto sentire i profumi ed i sapori di tempi neanche troppo lontani.

  4. Ciao Massimo piacere , grazie per il tuo commento ,dici che hai parenti in Bidda ,sarà che sei parente di Pietro Lavena il giovane che mi ha intervistata per La voce del Logudoro? fammi sapere un caro saluto da Argentina.

  5. Salve Teresa, Spero che riceverai questo messaggio……..Ti leggo e ti seguo da molto tempo via internet.. Se anche vagamente mi ricordo di te, abbiamo giocato insieme da piccole, ora se ti incontro non ti riconoscerei…..o forse si, il profumo della Sardegna impregnato di mirto non si dimentica. Anche io mi trovo in un’altra isola, ma la mia amata isola resta la mia terra natia. Ricordo le usanze, i modi di dire, i proverbi, le canzoni e mutos sardi, la musica e le
    serenate…..il ns. paesello in montagna con un meraviglioso panorama, i giochi….che nostalgia del tempo che fu. Cara Teresa, mi piace viaggiare e chissà che un giorno visiterò la Patagonia e l’Argentina…… Non voglio annoiarti e se ti fa piacere dai un colpo. Teresa Cuguttu facebook o all’indirizzo e-mail che appare.

  6. Sig. Tereza… piacere di conoscerla..
    Ho trovato su internet la storia della sua immigrazione verso l’argentina
    E pur cercando la data e viaggio del mio nonno Guido Sandonato verso L’uruguay
    ho trovato la sua storia sulla nave Santa Cruz.. Il mio nonno Partì dal porto di napoli il 9 dicembre del 1948 sulla stessa nave.. ha fatto lo steso percorso che avete fatto voi per imigrare in sudamerica.. lui aveva 21 anni .. posedo una cartolina che mi piacereve condividere con lei .. data 19 dicembre del 48 abordo della nave santa cruz in mezzo l’atlantico…. la mia mail e tincholoco@msn.com.. un forte abraccio .. mi sono trasferito in italia da oltre 7 anni in liguria.. piacere e a presto
    Martin sandonato

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