A PISA, DOVE LA SARDEGNA E' DI CASA: LE FRENETICHE ATTIVITA' CULTURALI DEL CIRCOLO "GRAZIA DELEDDA" IN TOSCANA

Tiziana Etzo con l'ex presidente del circolo "Deledda", Gianni Deias
Tiziana Etzo con l'ex presidente del circolo "Deledda", Gianni Deias

di Tiziana Etzo

Chiamatela manifestazione culturale, chiamateli reading letterari o concerti, chiamatela mostra pittorica di autori contemporanei, chiamatela opera teatrale, poi mettete in-sieme tutto questo, mettetelo con, mettetelo tra la Sardegna e Pisa e solo allora avrete chiaro cosa è stato l’evento promosso dall’Associazione Culturale Grazia Deledda in quel della Stazione Leopolda. Un viaggio in Sardegna durato una settimana, fatto di conferenze, mostre, arte, teatro, musica e poesia, il tutto reso possibile grazie all’impegno profuso dal Gruppo Giovani dell’Associazione e da quanti hanno avuto il piacere di partecipare. In principio, dunque, è stata l’inaugurazione della rassegna: il sipario si è aperto sulla “Mostra collettiva di pittori sardi dal ‘900 al contemporaneo” a cura di G. Bellino per poi lasciare spazio e parola a Francesco Ledda e Mariella Cortes, esperti divulgatori dell’ “Arte religiosa in Sardegna”, tema, tra l’altro, d’ispirazione per le sapienti mani delle nostre ricamatrici. La mostra fotografica di Francesco Ledda, quella di ricamo delle socie dell’ Associazione e quella dei pittori isolani contemporanei, sono divenute guide immobili per l’ospite spettatore, scortato lungo l’ampio corridoio della Leopolda verso il palco centrale, sede, ogni sera, di sardi e interessanti incontri. Incontri sorprendenti, come quello fra i bambini della Ludoteca Leopolda Junior e le attrici della compagnia teatrale La Cernita Teatro, durante il quale le artiste provenienti da Carbonia hanno magistralmente fatto conoscere ai giovani fruitori la storia di Iqbal, strappando via la parte più dolorosa della storia del bambino operaio in nome dell’innegabile, dolce spensieratezza della infanzia. Incontri essenzialmente musicali, come quello con Stefania De Luigi Quintet, o fatti di parole e note, come quello con Nani o Giganti della compagnia MAB Teatro di Sassari, opera tratta da Dura Madre di Marcello Fois, e ancora incontri fatti di parole, strumenti, canto e danza, come quello con gli attori del nostro laboratorio teatrale Nues, impegnati nel far rivivere Lianora Judichessa d’Arborè. Una settimana consacrata alla cultura, in tutte le sue forme, segnata purtroppo da un tragico evento, per il quale sono stati cancellati e rinviati alcuni appuntamenti. E’ stato, infatti, così per il Premio speciale di Poesia Tinuccio Manca e la consegna dei fondi raccolti durante la XXII Edizione della Festa della Sardegna a favore della campagna di solidarietà promossa dai Soci Unicoop, Il cuore si scioglie, dell’Aopi, dell’ Associazione Talassemici, dell’Unicef e dell’Arca della Solidarietà. I lavori si sono dunque conclusi la domenica con il Precongresso Giovani della Circoscrizione Centro Sud della F.A.S.I e lo stage di ballo sardo firmato Zizi-Caggiari. Il gruppo giovani di Pisa ha dimostrato in questa, come in altre occasioni, di collaborare alle attività promosse dall’Associazione, sposandone gli ideali di solidarietà sociale e divulgazione delle peculiarità culturali sarde. E’ stato interessante ascoltare progetti e idee dei “colleghi” arrivati da Roma, Firenze, La Spezia, trovando con alcuni interessanti punti di contatto e con altri spunti di riflessione volti a ripensare al futuro delle associazioni d’immigrati che deve, necessariamente, passare dall’impegno dei giovani nel non vanificare gli sforzi finora fatti dalla vecchia guardia. La Sardegna InConTra Pisa non è stata solo una manifestazione culturale, non è stata solo una vetrina nella quale far convergere i giovani talenti sardi, ma è stata soprattutto un’occasione per poter riproporre alla città e ai soci stessi l’idea di sè che l’Associazione Culturale Grazia Deledda vuole trasmettere: un tassello incastonato nelle dinamiche pisane, attivamente presente sul territorio ormai da anni, sostenitrice di campagne sociali portate avanti dagli enti locali e a favore della cittadinanza stessa e un ponte, un collegamento d’eccezione fra l’isola lasciata e il “continente” trovato. Una Associazione che con gli anni ha saputo essere in, essere con ed essere tra, che riesce a fare promozione cultura interpretando l’identità e la cultura sarda come un valore aggiunto all’esperienza individuale, una materia multi cromatica in continuo divenire, capace di tradursi nelle più disparate forme creative senza mai tradirsi.

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