UN PIANO PER SALVARE LA LIMBA: LA PARLA SOLO UN BIMBO SU DIECI. A FONNI, DAL 9 ALL'11 DICEMBRE, LA CONFERENZA REGIONALE SULLA LINGUA SARDA


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Una tre giorni che mette a confronto esperti e studiosi da tutta Italia sui temi delle minoranze linguistiche da tutelare e valorizzare

«Dobbiamo riportare il sardo nella quotidianità. Per farlo diventare motivo di distinzione culturale rispetto alla globalità, perché le lingue minoritarie si salvano dal rischio estinzione solo se vengono considerate normali». Così Sergio Milia, assessore regionale alla Cultura nel presentare ieri mattina la Conferenza regionale della lingua sarda che si svolgerà a Fonni dal 9 all’11 dicembre. Una tre giorni che mette a confronto esperti e studiosi da tutta Italia sui temi delle minoranze linguistiche da tutelare e valorizzare. Nel corso dell’appuntamento verranno presentate le linee guida del Piano triennale per la lingua e la cultura sarda.
La Sardegna, regione a minoranza linguistica più grande d’Italia, è fanalino di coda con l’1% delle risorse destinate alla lingua e cultura dell’isola, contro il 15% di Trento, e il 50% di Bolzano dove si investe sulle minoranze linguistiche. «E’ troppo poco – ha detto Milia – cercheremo di attingere da altri capitoli di spesa per incentivare quell’1% di risorse destinate alla cultura e alla lingua sarda attraverso il progetto ministeriale “Scuola digitale” dove chiederò di inserire, tra gli argomenti scientifici, anche la lingua sarda, dirottando parte dei fondi per i festeggiamenti per l’Unità d’Italia». «Il 68,4% dei sardi dichia di parlare in limba – ha sottolineato Giuseppe Corongiu, direttore del servizio Lingua e cultura sarda della Regione – ma solo il 13% dei bambini lo parla in famiglia abitualmente e solo in alta Barbagia, Goceano e Baronia».
E’ stato presentato il festival cinematografico «Babel», dedicato alle minoranze linguistiche. Sono 33, tra fiction e documentari, le opere che partecipano al concorso, la prima rassegna cinematografica internazionale destinato alle produzioni che focalizzano l’attenzione sulle minoranze linguistiche. Il festival, organizzato dalla Società Umanitaria-Cineteca Sarda in collaborazione con l’associazione Babel e la Società Areavisuale, è in programma a Cagliari dal 6 all’11 dicembre prossimi. Ai 33 lungometraggi si aggiungono 11 opere fuori concorso. «Durante i sei giorni del festival», ha spiegato a Cagliari il direttore della Cineteca Sarda-Società Umanitaria Antonello Zanda, «non si parlerà solo di cinema: sono previsti infatti convegni, seminari e spettacoli che avranno come comune denominatore le minoranze, con particolare attenzione a quelle linguistiche». Gli appuntamenti previsti in cartellone si svolgeranno tra la sede della Società Umanitaria in viale Trieste, la Biblioteca regionale, il Cinema Odissea, il quartiere della Marina, il Piccolo Auditorium e l’ex Liceo artistico di Piazza Dettori.

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