I SARDI DI PESCHIERA BORROMEO PORTANO FORTUNA A ENNIO PORRINO: L'OPERA "I SHARDANA" DAL CIRCOLO "NUOVA SARDEGNA" A RADIO VATICANA

da sinistra: Beniamino Ghiani, Elena Bacchitta (membri del circolo "Nuova Sardegna" di Peschiera Borromeo) e Giovanni Masala
da sinistra: Beniamino Ghiani, Elena Bacchitta (membri del circolo "Nuova Sardegna" di Peschiera Borromeo) e Giovanni Masala

di Giovanni Masala

Il 27 e il 28 novembre sono state tenute da chi scrive due conferenze al Circolo Culturale Nuova Sardegna di Peschiera Borromeo. La prima, il 27, si proponeva di approfondire il tema “Storia e filologia sarda nell’opera lirica di Ennio Porrino”; la seconda, il giorno successivo, il 28, aveva per argomento “Max Leopold Wagner in Sardegna” Era la prima volta che parlavo in continente di Ennio Porrino e di Max Leopold Wagner e ho dovuto con piacere constatare l’entusiasmo, l’interesse e l’attenzione dei soci del circolo di Peschiera Borromeo, guidati da un presidente preparato e appassionato come Elene Bacchitta, dorgalese trapiantata in continente ormai da oltre vent’anni, e da Beniamino Ghiani, il vice presidente, che ha lasciato Escalaplano da bambino e che non ha mai dimenticato la sua patria sarda.

La musica della grande opera lirica I Shardana di Ennio Porrino, il nostro maggiore compositore e musicista del Novecento, è risuonata nei locali del circolo tra i commenti dei sardi, increduli e felici allo stesso tempo di aver conosciuto i suoni e le melodie di uno dei maggiori compositori italiani oggi ingiustamente dimenticato. La domenica sera, al mio ritorno a casa, ho letto tra i miei e-mail una piacevolissima notizia inviatami da Roma da Màlgari Onnis Porrino, la vedova del grande compositore che mi scriveva esultante:

“La Radio Vaticana trasmetterà gran parte dell’opera di Ennio Porrino I Shardana con commenti sul musicista sardo, venerdì 3 dicembre alle ore 21, nella trasmissione Radio Vaticana Musica”. Trasmissione che a questo punto spero possa essere seguita anche dai sardi nel mondo.

Il giorno dopo, il 28, ho presentato il volume curato da me: “Sa Sardìnnia de Max Leopold Wagner”, con fotografie e stralci di lettere inedite del grande linguista tedesco, anche lui sicuramente il maggiore studioso della nostra lingua. Ho proiettato sullo schermo diversi scatti di Wagner risalenti agli anni 1925-27: fotografie stupende che ritraggono simpatiche famiglie in costume, oggetti della cultura materiale. Alcuni bambini ritratti da Wagner sono oggi ancora in vita, come il padre di Beniamino Ghiani, che oggi abita e Milano, anche questa una lieta sorpresa. Su un’altra fotografia la nonna di Beniamino, deceduta da tempo. A Escalaplano Wagner soggiornò dal 15 al 19 maggio del 1927, proprio nella locanda della nonna di Beniamino. Quante coincidenze, tutte condensate oggi a Peschiera Borromeo!

Anche Ennio Porrino e Max Leopold Wagner, in un certo qual modo, vanno considerati come due emigrati. Il primo, di padre campano e di madre cagliaritana, lasciò Cagliari nel 1912 alla tenera età di quasi 2 anni e in continente studiò al conservatorio Santa Cecilia di Roma divenendone ben presto professore di composizione fino alla sua improvvisa morte del 25 dicembre 1959. Max Leopold Wagner invece, nato a Monaco di Baviera nel 1880, lascio la Germania da adulto, nel 1924, e si trasferì a Napoli. Non fece mai più ritorno in Germania e le sue peregrinazioni in tutto il mondo lo condussero spessissimo in Sardegna di cui divenne uno dei maggiori conoscitori di tutti i tempi. Morì a Washington il 14 luglio 1962. Il prossimo anno saranno trascorsi 50 anni dalla sua scomparsa. Speriamo che la Sardegna, a cui ha dedicato decenni di studio, non se ne dimentichi e lo ricordi come merita!

Informazioni maggiormente dettagliate su questi due “emigrati” possono essere consultate in questo sito: www.sardinnia.it

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