DOMENICA 28 AL CIRCOLO "NUOVA SARDEGNA" DI PESCHIERA BORROMEO: A CURA DI GIOVANNI MASALA, MAX LEOPARD WAGNER IN SARDEGNA


di Giovanni Masala

Max Leopold Wagner in Sardegna 1925-1927

 

Interviene GIOVANNI MASALA docente di lingua e civiltà sarda nelle università di Zurigo e Stoccarda che presenterà il libro da lui curato:

 

Sa Sardìnnia de Max Leopold Wagner 1925-1927

 

L’iniziativa vuole ricordare lo studioso tedesco Max Leopold Wagner ancora oggi da considerare come uno dei maggiori conoscitori della lingua e della cultura sarda, nonché fra i romanisti di maggior spicco del ventesimo secolo. Il libro descrive i soggiorni di Wagner avvenuti in 20 paesi della Sardegna nel periodo tra il 1925 e il 1927 in cui intervistò diverse decine di informatori locali allo scopo di effettuare le rilevazioni lessicali per l’Atlante Linguistico Italo-Svizzero.

 

Breve biografia di Max Leopold Wagner: Max Leopold Wagner è nato il 17 settembre 1880 a Monaco di Baviera e deceduto a Washington il 9 luglio 1962. Si laureò a Monaco discutendo una tesi di laurea sulla formazione delle parole in sardo. Nel 1907 ultimò a Würzburg la sua tesi di dottorato sulla Fonetica dei dialetti sardi meridionali (Lautlehre der südsardischen Mundarten). Dal 1925 al 1927 soggiornò varie volte in Sardegna allo scopo di effettuare le rilevazioni lessicali per l’Atlante Linguistico Italo-Svizzero curato e pubblicato da Karl Jaberg e Jakob Jud tra il 1928 e il 1940. Dopo la pubblicazione del suo manuale La lingua sarda: storia, spirito e forma (1950), Wagner partì alla volta di Washington, città nella quale fino alla sua morte sopraggiunta nel 1962, attese alla redazione del Dizionario Etimologico Sardo. Lascia in eredità oltre 450 scritti, di cui più della metà sono dedicati alla lingua e alla civiltà sarda, cosicché Wagner a ragione può essere considerato come “il vero artefice della grammatica sarda” (Heinz Kröll).

 

Breve descrizione del volume: Dopo un lungo indugiare a causa delle malferme condizioni di salute e delle movimentate vicende politiche dell’epoca, Max Leopold Wagner accettò di recarsi in Sardegna nel novembre del 1925 allo scopo di effettuare le inchieste lessicali per l’Atlante Linguistico Italo-Svizzero. Fu così che tra il 1925 e il 1927 il linguista tedesco fece la spola tra la Sardegna e il Continente trattenendosi nell’isola per circa un anno. Con l’aiuto di un questionario di circa 2.000 vocaboli soggiornò, non sempre senza disagi, in 20 località dell’isola intervistando diverse decine di informatori locali. Il presente volume contiene la descrizione del carattere degli informatori e le condizioni generali della rilevazione, le osservazioni fonetiche al questionario, foto e schizzi con relativi commenti, nonché alcune impressioni personali della sua esperienza nella Sardegna di allora commentate dal linguista svizzero Siegfried Heinimann. In questo modo Max Leopold Wagner lascia in eredità ai sardi materiali linguistico-etnografici nonché etnologici rimasti finora inediti e sicuramente tra i più significativi per riscoprire la Sardegna degli anni Venti del secolo scorso.

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