"DOPOTUTTO", ROMANZO NOIR DEL TRIO ELIAS MANDREU

il trio di scrittori "Elias Mandreu"
il trio di scrittori "Elias Mandreu"

di Cristoforo Puddu

Di un romanzo giallo o noir è assolutamente sconveniente e inopportuno rivelarne il finale che -con estrema certezza- menomerebbe il piacere della lettura, proiettata verso una soluzione e quadratura dell’intera ragnatela narrativa. E’ però doveroso rivelare sempre la figura dell’autore; possibilmente conoscerne la biografia per carpire elementi utili alla comprensione e dimensione complessiva dell’opera. Nel caso di Elias Mandreu, esordio di successo con il romanzo Nero Riflesso (Edizioni Il Maestrale, 2009, pag 555, euro 19,00), che solo a distanza di un anno si ripropone con l’opera Dopotutto, sempre per l’edizione barbaricina Il Maestrale, ci ritroviamo di fronte ad un trio di autori che operano in “cuncordu” e sintonia, celandosi sotto un sardissimo e caratteristico pseudonimo. Gli “Elias Mandreu” -classe 1968, 1969, 1973 e rispettivamente con tre distinte vite professionali da magistrato, ingegnere meccanico e dirigente pubblico- rispondono ai nomi dei nuoresi Mauro Pusceddu, Andrea Pusceddu ed Eugenio Annicchiarico. Tutto inizia con l’uccisione di Marie, giovane donna francese. La vittima, ritrovata in una strada del Gennargentu dal praticante avvocato Andrea Ghironi (personaggio pericolosamente maldestro e con qualche limite caratteriale), ha tra le mani un estremo messaggio rappresentato da “una pagina della Nuova Sardegna, datata 17 agosto 1984”. L’articolo, unico indecifrabile indizio e vecchio di ben 24 anni, riporta dell’irrilevante malore del sindaco di Fraus in occasione della festa patronale. Il praticante legale avvia un particolarissimo percorso investigativo per definire il legame tra la francese e Celestino Lilliu, il primo cittadino del piccolo centro sardo, che scopre essere deceduto recentemente dopo una lunga e strana smemoratezza identitaria causata dal malore. La struttura narrativa si fonde in una lineare invenzione che miscela ed alterna sapientemente automatismi di linguaggio (es.: tecnici-professionali o burocratici verbali ) e pagine di ottima prova letteraria. Nell’originale impostazione del romanzo, che si fa leggere con piacevole interesse per l’abile scrittura dal ritmo agile che appassiona, s’intrecciano personaggi e vicende di un itinerario retroattivo che ingarbugliano e rendono volutamente interessante la trama. Affiora la Francia degli inizi anni ’70, con la sperimentazione di un farmaco antitumorale che sviluppa incredibili reazioni comportamentali e linguistiche; le presidenziali francesi e Waterloo; Elvis Presley, Obama, Jules Verne, Juan Peron e ancora tanti collage di storie e fatti connessi tra loro per trovare la sorprendente soluzione finale. Protagonista è comunque la Sardegna, presente nella caratterizzazione dei personaggi e nell’ambientazione ricca di riferimenti ambientali-toponomastici e nei richiami a quella magicità-mistero già percepita in tanta grande letteratura dal sapore latinoamericano (Marquez!). Una lettura con tanti spunti di riflessione e frasi degne della legittimazione e consacrazione a memorabili saggi aforismi. (Dopotutto di Elias Mandreu, Il Maestrale, Nuoro 2010, pag. 234, euro 17,00)

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