PAROLE D'AMICIZIA DA ACQUISGRANA IN GERMANIA, PER GIUSEPPE SANNA, IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI SAO CAETANO DO SUL IN BRASILE

 

immagine di Sao Caetano do Sul, dove vive Giuseppe Sanna
immagine di Sao Caetano do Sul, dove vive Giuseppe Sanna

di Giuseppe Pintus

Volevo ricordare l’amico Giuseppe Sanna Presidente del Circolo “Su Nuraghe” di Sao Caetano do Sul nello Stato di Sao Paulo. Nato ad Anela. In Brasile per “caso” da 56 anni. Infatti la sua prima emigrazione in terra anzena era stata in Francia, lavorava nelle miniere di carbone. Il contratto era quinquennale. Purtroppo dopo due anni di duro lavoro si ammalò per i disturbi allo stomaco dovuto alla tossicità. Quasi un’anomalia, in genere in miniera ci si ammala di silicosi. Il contratto prevedeva il ritorno in patria per chiunque non riuscisse a portare a termine il tempo stabilito dei 5 anni. Giuseppe non voleva ritornare a casa da “sconfitto” . Nello stesso periodo cercavano braccia da lavoro specializzati in lavori di carpenteria e muratura in diversi Paesi quali: Argentina, Brasile, Canada, Australia.. Ma ahimè, Giuseppe, tutto il lavoro di muratura che aveva svolto in precedenza, era stato quando da servo pastore riponeva qualche sasso caduto dai muretti a secco. Il bisogno aguzza l’ingegno, è così si dichiarò all’Ufficio di Collocamento, muratore. Scelse di partire per il Brasile grazie al suggerimento che le diede un’ingegnere conosciuto casualmente. “In Brasile si vive meglio che altrove”. 11 giorni a bordo della Federico C. Genova, Marsiglia, Barcellona, Lisbona, Dakar, Las Palmas, Rio de Janeiro. Superò la prova di muratore! Del viaggio di andata ha un ricordo bellissimo, la chiama crociera. Invece ha un ricordo meno bello, quando nell’ottobre 1975 fece il suo primo volo assieme alla sua sposa. Parigi-Sao Paulo con Air France. Una delle due turbine prese fuoco sull’Atlantico. In qualche maniera riuscirono ad arrivare sino a Salvador de Bahia, dove in attesa della riparazione fecero una sosta di 10 ore.. Questo signore, già servo pastore, minatore, muratore, camionista, piccolo imprenditore, grande imprenditore, oggi nonno felice e patriarca di una grande famiglia sardo-brasiliana che onora la sua terra d’origine e quella d’adozione.  Ecco, ho voluto dare una piccola testimonianza del Presidente Giuseppe Sanna, che ho avuto il piacere di incontrare per quattro volte. Lo rivedrò con piacere il prossimo Novembre. Mi ha promesso il proseguimento di un’intervista registrata per conto del Museo dell’Emigrazione di Asuni e di cui conserviamo copia per il nostro archivio nel Centro Culturale Sardo “SHARDANA” di Aquisgrana.

2 risposte a “PAROLE D'AMICIZIA DA ACQUISGRANA IN GERMANIA, PER GIUSEPPE SANNA, IL PRESIDENTE DEL CIRCOLO "SU NURAGHE" DI SAO CAETANO DO SUL IN BRASILE”

  1. Gentile signore Giuseppe Pintus
    Sono felice con i omaggio al signor Giuseppe Sanna, ho conosciuto lei quando in visita a Belo Horizonte.
    Veramente una bravassima persona, e con una bella e ricca storia di vità, come emigrante Sardo.
    Caro Salute della amica orgogliosa di essere un discendente legittima di Sardos Sassareses.
    Lucinha Dettori

  2. Gentile Sig.ra Lucinha Dettori,
    Nel ringraziarla, approfitto della cortese ospitalità della Redazione, per aggiungere due particolari non da poco che mi hanno colpito di più del Circolo "Su Nuraghe" di Sao Caetano do Sul.
    A) La stupenda biblioteca in legno massiccio rigorosamente fatta a mano da un’artigiano, con dei libri custoditi in
    modo ordinato, oserei "religioso", e senza un granello di polvere. Fiore all’occhiello del Circolo e di cui
    giustamente ne andate fieri quando la mostrate agli ospiti.
    B) Il Circolo rimane aperto dal Lunedì al Venerdì, perchè il Presidente Giuseppe Sanna ritiene che i fine settimana
    devono essere dedicati alla famiglia. A meno che, non vi siano ricorrenze da festeggiare, quali anniversari, Sa
    Die de Sa Sardigna.. Ricordo altresì, che nel corso dell’anno prendete spesso un barcone-hotel per navigare in gita
    sui fiumi..Che dire! Più fortunati di così!
    Arrivederci gentile signora Dettori, e fortza paris da parte di un concittadino sassarese, con sposa paulista, con il
    cuore e la mente diviso in parti uguali tra la Sardegna ed il Brasile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *