PROGETTO PER UN CENTRO REGIONALE SARDO A PARIGI (LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE DEL LAVORO DELLA REGIONE SARDEGNA)

Giusy Porru Morand, con la figlia Lucie. Giusy è originaria di Villanovafranca. Ha un sito: www.casasardegna.canalblog.com
Giusy Porru Morand, con la figlia Lucie. Giusy è originaria di Villanovafranca. Ha un sito: www.casasardegna.canalblog.com

di Giusy Porru

Risiedo a Parigi e in Francia da circa 20 anni, ho lavorato in diverse associazioni culturali locali, dove è nata l’idea di far conoscere e promuovere la Sardegna in tutti i settori. Ho avuto la conferma in molte occasioni, che i progetti portati avanti dai circoli e varie associazioni, non corrispondano e non stimolino abbastanza le reali esigenze dell’attuale popolazione sarda a Parigi. Sono convinta che la rete di contatti tra tutte le Associazioni regionali ed istituzioni locali francesi e italiane, permetterebbero oggi di aprire le porte della Sardegna a chi non la conosce, di creare scambi tra regioni italiane all’estero e di semplificare ed agevolare l’organizzazione di iniziative, quali fieri e esposizioni e partenariati. Ancora oggi, nonostante la ricchezza e l’ospitalità della nostra terra, malgrado l’espansione e la notorietà dell’espressione artistica della nostra regione, la Sardegna continua ad essere poco conosciuta, se non mal conosciuta in Francia. In effetti, a parte gli sforzi fatti a livello regionale per promuoverla la disponibilità di informazioni sulla Sardegna è molto ridotta soprattutto in Francia: opuscoletti, orari aerei, proposte di soggiorni “sole e mare” e poco altro. Eppure ho avuto occasione di incontrare molte persone desiderose di avere informazioni in tutti i settori, come ci sono tanti giovani residenti in Sardegna che dopo una laurea o un diploma, hanno bisogno ancora di un sostegno per stabilirsi in Francia, per lavoro, per la ricerca di uno “stage” o semplicemente per l’alloggio. La mia proposta di aprire una casa Regionale è centrata sull’obbiettivo di favorire ogni tipo di scambio tra la nostra Regione e la Francia..Un ufficio centrale per rappresentare non solo la bellezza dei luoghi ma anche altri aspetti dell’isola, come la storia, il patrimonio artistico e culturale, nonché il nostro savoir-faire artigianale. Sono convinta che sia arrivato il momento di proporre anche un’altra forma di turismo tramite incontri con gli abitanti e la loro cultura, la loro storia con la vita quotidiana nelle loro tradizioni e in tutte le stagioni. In questo centro permanente sardo si potrebbero svolgere, in tutto l’arco dell’anno, le manifestazioni culturali e mostre nei seguenti settori:

Arte

– Pittura: esposizione e vendita delle opere i pittori sardi contemporanei

– Scultura: esposizione e vendita delle opere di scultori sardi

– Letteratura: incontri con scrittori sardi contemporanei e presentazione dei nuovi libri e delle eventuali traduzioni in francese; allestimento di una biblioteca aggiornata di libri, dizionari, giornali; allestimento di una videoteca.

– Musica: organizzazione di concerti di artisti sardi; presentazione e vendita di dischi, Cd, etc.

– Informazione & Cultura: proiezioni di film e documentari sull’isola seguiti da conferenze e dibattiti sulla lingua sarda.

Si potrebbe infine rispondere alle tante richieste di lezioni di lingua italiana e sarda dalle ultime generazioni di sardi nati in Francia che desiderano scoprire la lingua e le loro radici.

Turismo

– Turismo: con l’appoggio delle industrie turistiche sarde e il materiale pubblicitario si troverebbero le risposte alle numerose domande riguardanti un soggiorno nell’isola non solo nel periodo estivo, e proporre dei viaggi a tema per gruppi di giovani o anziani, per i comitati d’impresa o per professionisti di qualsiasi settore (ex: visita di produzioni vinicole, cantine sociali di prodotti tipici).

– Viaggi d’istruzione: promozione e organizzazione di viaggi studio per classi che visiteranno le località note

per l’artigianato, siti di interesse storico …

Organizzazione di incontri con la storia e le storie dei sardi d’oggi, dai paesi dell’entroterra ai più noti villaggi turistici.
Artigianato
– Mostre: allestimento di una mostra permanente e dinamica (aggiornata periodicamente) dell’artigianato sardo. Questa mostra costituirebbe l’arredamento della sede del Centro regionale sardo di Parigi, mettendo in evidenza la ricchezza e la varietà della nostra tradizione, seguendo un itinerario geografico e temporale.

– Punto vendita: presentazione e vendita di prodotti sardi come vini, dolci e formaggi, o mobilio, arazzi, ceramiche, ricami, sculture…

Sono certa che l’inaugurazione del Centro regionale sardo di Parigi riscontrerebbe un grande successo, e che avrebbe anche a breve termine un riscontro economico non indifferente. Come lo ha già sottolineato il Presidente della Camera di Commercio italiana a Parigi: “E’ necessario creare forme di promozione, di produzione e vendita di prodotti regionali con un’istallazione fissa nelle città più significative perché non sarà il grosso importatore a voler fare da balia al piccolo prodotto di qualità: è questa la pista che noi perseguiamo alla Camera di Commercio a Parigi”.  Riassumendo, la creazione del Centro regionale sardo a Parigi, consentirebbe di realizzare gli obiettivi seguenti:

1) Dare la possibilità alla Sardegna di partecipare a fiere e esposizioni, di essere presente a tutte le manifestazioni locali come i forum organizzati dai comuni a Parigi e nella regione parigina, dove sono presenti centinaia di associazioni e si incontrano migliaia di persone di varie origini e cultura.

2) Facilitare gli scambi tra i due Paesi in qualsiasi settore.

3) Garantire la presenza di un centro di informazioni generali e dati di ricerca per i sardi, per la Sardegna, per i troppi disoccupati, per un sostegno pratico ai tanti giovani che ancora emigrano,.

4) Per promuovere e proteggere questa nostra isola che noi amiamo e che desideriamo mettere in primo piano con tutte le sue ricchezze.

9 risposte a “PROGETTO PER UN CENTRO REGIONALE SARDO A PARIGI (LETTERA APERTA ALL'ASSESSORE DEL LAVORO DELLA REGIONE SARDEGNA)”

  1. Giusy, per chi ti conosce, ciasciuno sa ché hai fatto molto per non dire tutto a PARIGI per far conoscere innanzitutto l’arte & la cultura, ma anche la fraternita ed il buonvivere della Sardaigna e dei sardi qui a Parigi. Sono Sardo come lo sai ma siccome residente a l’estero dà sempre e a causa dei miei, deceduti tanti anni fa, conoscevo quasi niente delle nostra isola e del popolo sardo. ti devo molto. Mi riccordo, tra tante attività, quando hai partecipato a fare conoscere il libro di Maria MANCA "la poesie pour répondre au hasard", attraverso le fiere organizzate a PARIGI: la distribuzione di DVD riguardo l’artigianato, i musei, l’agriturismo etc.., gli films, gli artisti che hai invitati a suonare e fare la festa (come Paolo FRESU) ma anche partecipare a fare conoscere questo spettacolo nella salà "Le Casino de PARIS per anche fare conoscere la Sardaigna a tutti i francesi italiani di origine o non) il libro sui Murales del nostro amico non Sardo ma sposato con una Sarda:meno male! (ovvio sto scherzando), le personnalità che hai voluto accogliere … Parlo come una personna "semplice" ma anche come eletto dal popolo nella mià qualita di membra del municipio qua nel ILE DE FRANCE -PARIS. Purtroppo non parlo il Sardo ma troveremmo con te, ne sono convito, un modo, un progetto per cambiare questa assurdità! semplicemente grazie. Walter PINNA

  2. Primo–Quale dei due è la figlia?
    Secondo–La idea di formare un tipo di “Cassa di Mezzogiorno ” per promuovere la Sardegna è buona e può interessare molti persona. Non è un proietto per una sola individua e necessita l’appoggio del governo Sardo, perché per creare una entità come menzionato nel articolo è una impresa enorme.
    Questo primo passo è già fatto?

  3. Ciò che possiamo dire in riferimento alla realtà ed alle necessità di una vera promozione della Sardegna in seno a questo contesto sociale ed economico metropolitano, sarebbero ancora da scoprire ed approfondire. Abbiamo notato che la Sardegna e quanto ad essa riferita: cultura, produzioni alimentari, conoscenze etc. è quasi assente a Parigi, per i sardi e ancor più per i francesi. Se fosse possibile realizzare tali progetti davvero sarebbe sicuramente di grande supporto ed aiuto alla conoscenza dell’isola in tutti i suoi aspetti: culturali, economici, etc.
    Quanto esposto nelle proposte o intendimenti, meriterebbe di essere pianificato e progettualizzato da un gruppo di lavoro con indicatori di raggiungimento, stabilendo delle cronologie dei progetti di più facile attuazione dal punto di vista pratico, economico e con possibilità di incentivazione pubblica da parte degli assessorati regionali della Sardegna. Indubbiamente questi soggetti pubblici dovrebbero essere più sensibili ad accogliere le buone volontà di coloro che amano la Sardegna, che si propongono in quanto conoscitori del luogo ove essi risiedono ed in quanto promotori della Sardegna all’estero che siano sardi o altro.
    Nelly Giraud e Aldo Spanu

  4. Giusy
    Sonno in perfetta armonia con tutti gli argomenti svilupati nel tuo articolo – Ho seguito questi ultimi anni la tua disponibilita per promovere la cultura sarda – Anche se, molte volte no mi sono spostata perchè mi è mancato, spesso, il tempo , ho sempre riservato un occhio su internet di tutto cio che potevi organizzare – e gia per tutto quello grazie di cuore – Sono nata a Parigi di genitori Sardi, vivo a Parigi e sono legata di cuore con Parigi e la mia cara Sardegna – Percio ti sostengo per un progetto che abbia l’ambizione di sviluppare scambi fra loro due – se posso essere utile, ti offro una mano di aiuto, al mio umile livello – grazie a te – Sylvie

  5. Ciao Giusy, condivido pienanemente il tuo progetto e per conto mio cerco di far conoscere ad amici e conoscenti la nostra isola bellissima che non é solo fatta di mare ma anche di storia, arte, cultura ed architettura.
    Vivo a Parigi da 8 anni ma sono legato alla mia terra ed un giorno tornero’ a viverci.

  6. Salve Giusy,
    Trovo il tuo progetto molto interessante. Non conosco la Sardegna, ma ho voglia di andarci si organizzi viaggi per scoprire la tua vera bella isola. Ma è un lavoro gigantesco e ti auguro molto coraggio. Pero so quanto ami il tuo paese e quanto sei determinata a farlo conoscere da tanti anni. Con lucie, siete due incantevoli ambasciatrici.

  7. Gentile signora, Giusy,
    Congratulazioni per la tua bellezza, è difficile conoscere veramente la figlia o la madre
    Io sono il nipote del Sassarese sardo, e condivido la stessa Idea di lei, specialmente nella promozione del turismo per la Sardegna durante la bassa stagione.
    Sono di ofessione tourismologista e il mio grande sogno ancora irrealizzato e per conoscere la terra dei miei antenati, come centinaia di discendenti che vivono in Brasile.
    In termini di numeri per le migliaia di immigrati italiani che sono venuti in Brasile, aggiungo una minoranza di poco più di 6.013 sardi provenienti da diverse regioni della Sardegna.
    Ma posso assicurare che oggi centinaia di migliaia di discendenti, anche hanno il sogno di un giorno essere in grado di andare a visitare la terra dei nostri antenati.
    Tutti con gli stessi sogni e gli ideali a cui la signora descrive così bene nel vostro progetto. Mi piacerebbe scambiare alcune idee e anche promesso di tradurre e diffondere questo importante progetto nel mio blog sardegna Sa Terra Mia in portoghese, che potrebbe ben essere una modalità alternativo per avviare uno scambio tra il Brasile e Sardegna.
    Complimenti ancora e spero che almeno lo si può implementare con successo in Francia.
    Caro saluto
    Lucinha Dettori

  8. Grazie a voi tutti per la vostra attenzione!
    Ho già risposto individualmente coloro che mi hanno contattata in privato, e non sono sorpresa di constatare
    che la maggioranza dei commenti vengano dai non autentici sardi.
    Questo conferma che la Sardegna interessa piuttosto coloro che non la conoscono, o ancora troppo poco per desiderare fortemente di valorizzarla piano in un tale progetto.
    La mia proposta sembra troppo ambiziosa, mentre coloro che sono spesso in primo piano "dell’emigrazione organizzata" non hanno dato un loro parere o critica.
    Nell’inviare questo articolo pensavo di poter avere pareri e anche critiche certamente sulla mia proposta, sinceramente questo era il mio unico scopo.
    Ringrazio Max e Tottus per avermi dato la possibilità di aprire altre porte, altri amici e nuovi contatti.
    Sicuramente a presto
    saluti i più sardi da Giusy

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