LA SARDITA' MUSICALE DI ENNIO PORRINO, RAPPRESENTATIVO ARTISTA DELLA SARDEGNA

Ennio Porrino
Ennio Porrino

di Cristoforo Puddu

Ennio Porrino, autore di musica operistica, sinfonica e cameristica, avrebbe meritato di essere annoverato tra i grandi compositori dell’Olimpo italiano e certamente riconosciuto come il massimo e rappresentativo musicista della Sardegna, per l’interesse e ispirazione dettati dal profondo legame verso le tradizioni e storia dell’Isola. Diverse le composizioni specificatamente definibili “sarde”: Attìtidu (1928 – Lamento funebre dai “Dieci canti in stile sardo”); Sardegna (1934 – Poema sinfonico per orchestra); Traccas (1938 – Sui versi del poeta nuorese Sebastiano Satta); Nuraghi (1952), Nuraghi (1957 – 3 danze primitive sarde); In su monte Limbara e la nota canzone a ballo Danza di Desulo. Nelle opere liriche è invece il dramma musicale in tre atti I Shardana (Gli uomini dei nuraghi) del 1959, a consacrarlo nella stima dei musicologi e critici. L’artista si è cimentato, con successo, in svariate colonne sonore per film, documentari, musiche per spettacoli teatrali e svolto attività didattica. Prestigiose le direzioni dell’Orchestra RAI A. Scarlatti di Napoli e dell’Orchestra e Coro del Teatro La Fenice di Venezia. A Cagliari, dal 1956,  è stato direttore del Conservatorio Pierluigi da Palestrina. A partire dal 1981, gli Amici della Musica del capoluogo sardo, promuovono in suo onore e memoria il Concorso Internazionale di Pianoforte Ennio Porrino. Il musicista, nato a Cagliari nel 1910 e scomparso prematuramente nel 1959, nella sua Isola è ancora per tanti un illustre sconosciuto mentre per la critica tedesca è stato un vero e proprio mito, tanto da far affermare a Felix Karlinger che “dopo Puccini nessun musicista ha dato alla musica italiana tanto quanto Porrino” e riconoscere nel dramma I Shardana “la più importante opera lirica composta in Italia in questo dopoguerra” ed assicurare per sempre alla Sardegna “una voce in capitolo nella grande scena del mondo”.  La memorabile eclettica arte e sardità musicale di Porrino, che con le sue opere ha varcato anche l’Oceano, è documentata nella prestigiosa enciclopedia tedesca Musik in Geschichte und Gegewart. L’ispirazione dettata dalla terra d’origine, con le composizioni legate alle tradizioni musicali sarde, sono caratterizzanti e distintive del suo stile e visione orgogliosa e mitizzata della Sardegna. La sardità del musicista, di madre sarda e padre “continentale”, è letta dalla musicologa Donatella Davini come un “intreccio di emozioni, reminiscenze profonde e anche oscure che ciascuno porta dentro di sé, immagine di una terra materna, originaria in senso lato”. Un tributo a Ennio Porrino, con la proposta del dramma I Shardana, ha caratterizzato la stagione concertistica 2009-2010 del Teatro Lirico di Cagliari. Le celebrazioni del centenario della nascita e del cinquantenario della scomparsa hanno riaperto un tardivo confronto su una memorabile opera identitaria sarda e su un artista innovativo della musica strumentale italiana, finora imperdonabilmente  trascurato.

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