L'INIZIATIVA DEL "DOMO SARDA" DI PARIGI: PRESENTATO IL ROMANZO DI DIEGO SATTA "SELVADORE ESPIGA"

La libreria "Tour de Babel" a Parigi dove è stato presentato il libro di Diego Satta
La libreria "Tour de Babel" a Parigi dove è stato presentato il libro di Diego Satta

di Gerolamo Squintu

Per iniziativa del circolo “Domo Sarda” di Parigi e grazie all’interessamento del presidente della Federazione Circoli sardi Francesco Laconi, è stata organizzata la presentazione del romanzo di Diego Satta “Selvadore Espiga, cette maudite nuit de Santu Jagu”, pubblicato in lingua francese a cura delle Editions Persée di Cogolin Aix en Provence. Dopo la sua apparizione in Sardegna nel 2007 per le Edizioni il Torchietto di Ozieri e le presentazioni fatte a Fiorano Modenese, Alessandria e Firenze, l’autore, con la collaborazione di alcuni amici francesi ha potuto farlo tradurre per proporlo alla pubblicazione in Francia, che si è realizzata all’inizio del 2009. La presentazione si è svolta presso la centralissima libreria italiana La Tour de Babel a Parigi, alla presenza di un nutrito numero di emigrati sardi capeggiati dal Presidente della Federazione dei circoli sardi, Francesco Laconi, e di un gruppo di amici francesi appartenenti all’ambiente dell’allevamento del cavallo e degli ippodromi. L’autore ha illustrato la trama del romanzo e ne ha spiegato la genesi e le particolari motivazioni che lo hanno spinto a ricercare sui documenti dell’Archivio di Stato le notizie sui tragici fatti accaduti a Fustialvos alla fine del 1800. La curiosità dei presenti è stata sapientemente illustrata in lingua francese dallo scrittore, tanto che tutte le copie disponibili, circa 25, sono andate a ruba gratificando e facendo sorridere il titolare della libreria che ha anche ricevuto numerosi ordini. Tutti gli acquirenti hanno rigorosamente preteso la dedica personale e fra di essi M.me Rosita Sassu-Falchi, vedova dell’indimenticato Presidente della Federazione dei circoli sardi Titino Falchi, originaria del paese di Fustialvos nel quale il romanzo è ambientato. Presente anche l’allevatore di cavalli Antonio Spanu, originario di Sorso, che ha molto apprezzato il romanzo complimentandosi con l’autore. Sono state rivolte molte domande tese a conoscere meglio la vicenda e spiegare come mai ne è stata fatta la tradizione e pubblicazione in Francia. Lo scrittore ha poi spiegato come ha dovuto approfondire le ricerche negli archivi del Comune e in quelli della parrocchia per individuare le famiglie coinvolte nella faida e per meglio descrivere i personaggi. Lusinghieri i commenti di qualche lettore presente. Uno di essi ha dichiarato: “Quante avventure, quanti odi…

e quale fiamma nello stile e quale permanente ardore nel racconto. Questa storia espone alla perfezione la mentalità, gli usi e i costumi di una popolazione contadina, così attaccata alle sue autentiche radici. Al punto che, leggendolo, vi ho ritrovato dei ricordi personali legati a similari affari di famiglia, nel mio villaggio natale…”. Ed un altro invece ha scritto: “La storia è raccontata molto bene e, con un po’ di immaginazione, vediamo nella nostra testa quasi la proiezione di un film, a riprova che lo scrittore ha del talento… anche Flaubert, uno dei miei scrittori preferiti, non avrebbe disprezzato questo libro!”. Diego Satta è stato poi festeggiato da amici ed amiche di rue Pètion, in un tipico bistrot parigino con una cena improntata alla cucina italiana. Ma non senza un assaggio di formaggio pecorino, pane carasau e spianata per concludere con classici sospiri di Ozieri.

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