UN LIBRO DELL'EMIGRAZIONE SARDA IN URUGUAY

dall'Uruguay alla Sardegna
di Manuel Giglio Hernandez

Per me, discendente di un emigrato italiano in Uruguay, è stato un grande piacere leggere il volume di Tarcisio Agus, Martino Contu e Francesco Marras, intitolato Dall’Uruguay alla Sardegna. Avevo già letto in passato alcuni libri di Tarcisio e di Martino, ma non mi era mai capitato di leggere qualcosa scritto da Francesco Marras, che è il sindaco di Guspini. È stato un grande piacere perché la parte da lui curata si occupa dei rapporti tra la Camera di Commercio Italiana dell’Uruguay e la Camera di Commercio di Oristano. Mi è piaciuto quel capitolo perché parla della possibilità che tra Sardegna e Uruguay si possano instaurare anche dei rapporti di tipo economico per una crescita delle aziende uruguaiane e sarde, per un incontro tra i due mercati. Tra i vari capitoli non posso non segnalare quello che parla dei rapporti tra Guspini e la Sociedad Italiana de San José, curato da Manuela Garau, moglie di Martino, che ho avuto modo di conoscere in Uruguay qualche anno fa insieme alla sua graziosa bambina, Maria Cristina, da tutti noi chiamata Munejita del Uruguay (bambolina dell’Uruguay). Il capitolo è interessante anche perché ci sono degli articoli di Miguel Senattore Villero, presidente della Sociedad Italiana de San José, che parlano di Angelo Vaccargiu, il nostro compianto Angelo, che tutti qui a San José abbiamo avuto modo di conoscere e apprezzare come presidente dell’associazione per la sua onestà e amore per la Sociedad, alla quale ha dedicato tempo e denaro. Molto belle le foto di tanti maragati di San José de Mayo e di Guspini e Pabillonis, ma anche di persone importanti della Provincia del Medio Campidano e della Regione Sardegna e poi di ambasciatori dell’Uruguay in Italia e di Maria Colomba Cabras, presidente della Ong OSVIC di Oristano. “Il volume – dice il retrocopertina – curato dai tre soci onorari sardi dell’associazione di emigrati “Sociedad Italiana de San José”, che ha sede nella cittadina di San José de Mayo, in Uruguay, raccoglie comunicati stampa e articoli relativi ai rapporti tra la Sardegna e l’Uruguay pubblicati nell’Isola nel triennio 2007-2009. Nello specifico, vengono raccontati, attraverso la mediazione e gli occhi dei giornalisti, gli incontri in terra sarda di cittadini uruguaiani e di rappresentanti di istituzioni dell’Uruguay, quali il Ministero della Salute Pubblica, l’Ambasciata della “Banda Oriental” in Italia, il Circolo Cattolico degli Operai dell’Uruguay, la Diocesi di Salto, la Camera di Commercio Italiana dell’Uruguay, con Istituzioni regionali, provinciali, comunali, diocesane e parrocchiali della Sardegna. Vengono descritti inoltre alcuni progetti, tra i quali si segnalano “Promuovere il territorio sardo – salvare la sede della Società Italiana di San José”, finalizzato al restauro della storica sede dell’associazione degli emigrati italiani di San José de Mayo; il progetto di promozione socio-culturale degli anziani ospiti del “Hogar de los Ancianos” della medesima città uruguaiana, gemellati con il comune di Guspini e gli anziani della Fondazione “Guspini per la Vita”; i progetti sanitari e culturali, promossi dalla Ong OSVIC di Oristano. Un capitolo, infine, è dedicato al tema dell’emigrazione sarda in Uruguay. Il libro è impreziosito da appendici di documenti e da apparati iconografici”.

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