Calcio: i due anni straordinari del Cagliari valgono la "panchina d'oro" per Massimiliano Allegri

ricerca redazionale (nella foto Massimiliano Allegri)

 

Massimiliano Allegri è l’allenatore più bravo della serie A. Migliore anche dello "Special One". Il mister del Cagliari è stato il più votato dai colleghi (in riferimento alla passata stagione) vincendo la "Panchina d’oro", premio istituito dal settore tecnico della Figc. Quasi tutti davano per scontata la vittoria di Josè Mourinho, invece, i 42 tecnici che hanno espresso la preferenza hanno scelto un collega emergente. Un «giovanotto» di Livorno partito dal basso, che in Sardegna da due anni sta facendo un lavoro eccellente, ottenendo risultati inattesi. «Sono felice di questo riconoscimento. Non l’ho vissuto come un duello con Mourinho e non sono contento perché l’ho battuto, ma perché sono stato votato da allenatori importanti». Così un felicissimo e anche un po’ sorpreso Massimiliano Allegri ha reagito alla notizia del riconoscimento ottenuto. «E’ un motivo di grande soddisfazione anche perché non è facile ottenere questo premio se non hai giocatori di qualità – ha aggiunto il tecnico del Cagliari – e io nella mia squadra ne ho. Dedico questo riconoscimento a mia figlia Valentina che ha 15 anni». Allegri non ha voluto dire per chi ha votato, ha comunque ammesso che la squadra migliore in questo momento in Italia è l’Inter «perché la squadra migliore è sempre quella che vince». Sul futuro (da qualche tempo il suo nome è accostato a diversi importanti club tra cui Juventus e Fiorentina) ha tagliato corto: «Sono cose che fanno piacere, è ipocrita non ammetterlo, ma ho ancora molto da lavorare, è appena un anno e mezzo che sono in serie A e mi aspettano da qui a giugno 5 mesi importanti. Col Cagliari stiamo facendo bene ma la quota salvezza, fissata a 40 punti, non l’abbiamo ancora raggiunta. Se c’è un accordo con il presidente Cellino per liberarmi se mi chiama una grande squadra? Con lui ho un ottimo rapporto, sono una "sua" creatura, mi ha sostenuto dopo cinque ko di fila, penso che ne sarebbe orgoglioso. Ora comunque tra me e il Cagliari c’è molto amore».  Al giovane tecnico dei rossoblù è andato il 40% delle preferenze degli allenatori presenti, all’interista il 20%. A fine premiazione Mourinho è scappato via senza aprire bocca: «Perdo l’aereo», si è giustificato. Di sicuro non ci è rimasto bene. Insomma, Allegri e il suo lavoro da un anno e mezzo a Cagliari sono stati più apprezzati di Mourinho e del suo scudetto con l’Inter. «Perchè io sì e Mourinho no? Non lo so. Di certo quando arrivi in un paese straniero non è mai facile integrarsi, lui comunque lo sta facendo abbastanza bene».

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