Seminario al "Geovillage" di Olbia: si punta sul turismo sostenibile

di Tiziana Simula

 

La Sardegna si prepara ad affrontare una nuova sfida sul fronte del turismo, garanzia di destagionalizzazione. Per le peculiarità del suo territorio, l’isola si candida ad essere terra ideale dove far attecchire il turismo attivo, la nuova frontiera del turismo sostenibile.  Un settore capace di catturare flussi turistici tutto l’anno, di far uscire la Sardegna dalla condizione di stagionalità: a questo punta la Regione. E la scommessa è cominciata. Il 3 e il 4 dicembre, l’assessorato al Turismo e l’Agenzia governativa regionale Sardegna Promozione hanno chiamato a raccolta in città gli attori di quest’importante fetta dell’industria delle vacanze, oltre 550 gli iscritti, un seminario tecnico che ha consentito di effettuare una mappatura regionale dell’esistente: «operatori, strutture e risorse naturali da mettere in campo per costruire il sistema e creare un’offerta turistica che oggi non esiste – ha spiegato l’assessore Bastianino Sannitu, illustrando il progetto, già presentato a Cagliari -, un’offerta turistica che dia un’immagine unitaria e complessiva della Sardegna, capace di presentarsi alla sfida del futuro nel mercato internazionale».  Un segmento in forte espansione il turismo attivo, filosofia di viaggio che va oltre la contemplazione del paesaggio e implica un impegno attivo del visitatore, con una fruizione del territorio a basso impatto ambientale: cicloturismo, trekking, windsurf, golf, vela, equitazione, sci nautico e molte altre le attività da sfruttare. «Sempre più imprenditori sono interessati a utilizzare questi nuovi canali», ha aggiunto il sindaco Gianni Giovannelli apprezzando il progetto della Regione, «la sensibilità in proposito è molto alta, c’è voglia di fare», ha rimarcato la presidente della Provincia Pietrina Murrighile soffermandosi soprattutto sulla delocalizzazione dell’offerta verso le zone interne, mentre Letizia Locci di "Sardegna promozione" e Gavino Docche, uno degli operatori pionieri del turismo attivo, hanno evidenziato l’importanza della promozione unitaria della Sardegna.  Oltre alla realizzazione della mappatura, il seminario ha consentito di redigere il 1º Rapporto sul turismo attivo in Sardegna che servirà a definire una strategia per lanciare l’isola come destinazione ideale del turismo attivo. Non solo, è stata l’occasione per gettare le basi per il 1º Workshop internazionale del turismo attivo in Sardegna "Bitas", previsto nel 2010, iniziativa per favorire l’incontro tra l’offerta turistica sarda e la domanda nazionale e internazionale.

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