Ichnusa festival: un ponte ideale tra New York e la Barbagia

di Massimiliano Perlato

 

Ti rendi conto che Paola Bellu, nonostante ormai da molti anni viva tra Roma e New York, è profondamente sarda; non per il suo inequivocabile cognome, ma soprattutto per i lineamenti mediterranei e per gli occhi scuri che ti scrutano curiosi. E poi quando parla traspare il suo legame mai sopito con la sua terra d’origine. Forse è per questo che ha inventato "Ichnusa Festival" una rassegna che fonde una serie di manifestazioni, di iniziative e di eventi innovativi e stimolanti e che costituisce un formidabile coagulo di letteratura, poesia, storia, giornalismo, happening e musica dal vivo. In "Ichnusa festival" l’arte e le esperienze degli artisti americani che da diversi anni in autunno per circa una settimana si trasferiscono in Barbagia Mandrolisai si uniscono a quelle della comunità locale per dar vita ad un mix di proposte straordinariamente innovative ma saldamente calate nel solco delle più autentiche tradizioni di entrambe le sponde dell’Atlantico. E’ lei, Paola Bellu, l’anima dell’Associazione American Dance Asylum a New York che promuove il tutto e che coinvolge, fra gli altri, la Regione Sardegna, alcuni comuni della zona e la Fondazione Banco di Sardegna. Insomma un viaggio ideale dalla Barbagia all’America. La manifestazione di quest’anno si è svolta tra esibizioni musicali, convegni e dibattiti su vari temi, alternati da una serie di eventi tra cui seminari formativi di percussioni e canti in inglese, seminari di giornalismo, laboratori di teatro e giochi in inglese per bambini. Dice a proposito Paola Bellu: "Considerato il prestigio che la manifestazione riveste, essa rappresenta, negli intendimenti degli organizzatori, un ponte ideale tra New York e la Barbagia per dare agli italiani ed americani la possibilità di trovare, proprio nella cultura, un denominatore comune". Diverse iniziative musicali si sono svolte quest’anno nei comuni di Austis, Teti e Tonara. 

Una risposta a “Ichnusa festival: un ponte ideale tra New York e la Barbagia”

  1. Per Pablo di Sant’Isidro: Ciao a tutti, Ne approfitto per ringraziarti per la tua amicizia e supporto. Ci siamo conosciuti a Bologna ed è stato un piacere passare una mezza giornata insieme, spero si possa ripetere presto. Abbiamo da tanto l’idea di poter organizzare con Brinc@ qualcosa in Argentina per poter portare la musica sarda oltre oceano. Speriamo prestissimo. Ne approfitto per salutare Massimiliano e fargli anche in questa sede i complimenti per quello che sta facendo… dar voce a tutti i sardi. Tottus in Pari è l’unico mezzo libero e aperto dove si può trovare la vera emigrazione. Mando un abbraccio a tutti A prestissimo

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