Riconoscimento dei Lions: per Cosimo Tavera, il "bottone d'oro" a Ittiri

ci riferisce Margarita Tavera

 

Dopo aver superato gli 80 anni un uomo deve possedere una carica interiore dirompente e una forte determinazione delle proprie convinzioni per continuare a fare la spola fra Argentina e Sardegna proponendosi, di fatto, come ambasciatore di sardità nel mondo. Questo è Cosimo Tavera. Instancabile e convinto difensore delle radici culturali della terra d’origine ma anche e soprattutto sostegno e punto di riferimento fisso per gli ittiresi e i sardi in Argentina. Le sue attività di imprenditore, edile prima e nel commercio poi, unite a una capillare azione di patronato sociale (fondatore delle Acli) gli hanno agevolato i contatti con i suoi conterranei. La prima felice intuizione di Cosimo Tavera, per evitare l’isolamento, è stata quella di "fare gruppo" con la formazione di un circolo di sardi attraverso la quale diventò più facile ottenere ascolto presso le istituzioni. I circoli, in seguito, si sono moltiplicati fino a sentire l’esigenza di creare una Federazione di cui Tavera è stato, per anni, presidente. Un’attività frenetica e positiva tanto che il presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, nel maggio del 2005, gli conferisce l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine della Stella e della Solidarietà Italiana. Nell’agosto del 2006, è stato il consiglio comunale di Ittiri a esprimere riconoscenza nei confronti del suo «illustre concittadino».  Il Lions Club di Ittiri, nell’ambito dell’attività lionistica di questo anno sociale, ha deciso di conferire a Cosimo Tavera il riconoscimento di "Ittirese dell’Anno" con la consegna di una pergamena e del Bottone d’oro.

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