Guardare al futuro senza dimenticare il passato. I sardi del Victoria in Australia

di Cristina Marras

"La Sardinian Cultural Association riconosce che noi viviamo, lavoriamo e agiamo sulla terra del popolo aborigeno, custode originale di questo paese chiamato Australia, che adesso è la nostra casa". Con queste parole la Sardinian Cultural Association di Melbourne ha scelto di presentarsi a chi naviga in quest’epoca senza vele, né timoni, ma con mouse e tastiere, vale a dire al popolo di internet.
I sardi di Melbourne hanno inaugurato il loro sito web all’inizio dell’anno e già possono vantare un discreto numero di contatti. Su www.sardi-melbourne.com, questo l’indirizzo, i navigatori della rete ora possono conoscere un circolo con oltre vent’anni di storia alle spalle, storia fatta non solo di cene danzanti, gite, celebrazioni, ma anche di progetti di sicuro spessore culturale, portati a termine grazie a tanta passione e alla capacità di gestire solide strutture organizzative. Lo stesso sito web ne è una prova. Infatti, come è noto, il "vero" lavoro su Internet comincia soltanto dopo che un sito viene ‘aperto’, perché occorre tenerlo aggiornato e arricchirlo sempre di nuovo materiale, pena la perdita progressiva di visitatori.
Questo è esattamente ciò che i soci della Sardinian Cultural Association vorrebbero evitare, senza comunque farsi distrarre troppo dalla tecnologia perché tanti restano gli eventi da organizzare.
Appena se ne chiude uno, per esempio il progetto murales "Dove fiorisce il rosmarino – La pittura sarda agli antipodi" conclusosi con successo lo scorso 25 maggio, se ne apre un altro, come l’ambiziosa pubblicazione prevista per il 2010 che racconterà la storia dei sardi del Victoria. Non manca inoltre l’apporto della cosiddetta next generation, il gruppo giovani interno all’associazione, che progetta e realizza eventi pensati anche per attrarre nuovi soci e nuove energie.  Esempio ne è l’evento di settembre, "Sunday Spuntino", dove musica tradizionale, letteratura e gastronomia tipica si sono incontrate in una nota enoteca di Melbourne per un interessante concerto condito da readings di poesie e degustazioni varie. Una formula moderna di intrattenimento, ma dai sapori antichi. Perché a volte non basta partecipare a una conferenza o a un convegno, serve anche mettersi in gioco e provarci, trovare nuovi modi di stare insieme per proseguire con la vita di un circolo e raccogliere il testimone dai propri padri. Ad ogni modo le difficoltà non mancano, nemmeno per un’associazione attiva come la "Sardinian Cultural Association" che, lo scorso 30 agosto, ha festeggiato il suo 22esimo compleanno. "Anche noi dobbiamo affrontare l’invecchiamento della nostra comunità", dice il suo presidente Paolo Lostia, "le difficoltà di coinvolgere tutti i soci nelle iniziative del circolo.  Nonostante ciò, tutto si risolve se si resta uniti e si lavora insieme nel rispetto di tutti". Come a dire, va bene vivere sulla terra degli aborigeni e aprire siti internet, ma il riconoscersi e riconoscere il ruolo di tutti resta sempre la migliore garanzia di successo.

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