Il "trenino verde" non si ferma: la Regione Sardegna pronta a rilanciare il "polo Lawrence"

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Il binario non è morto, il trenino verde della Sardegna continuerà a correre sulle rotaie e attraversare il cuore dell’Isola, magari sempre più carico di turisti e visitatori. Lo ha assicurato l’assessore regionale al Turismo, Sebastiano Sannitu, che ha voluto così smentire categoricamente le voci, sempre più insistenti, della fine inesorabile del vecchio treno e delle storiche strade ferrate. Una previsione sbagliata che nulla ha a che fare con il programma interregionale 2007-20013 Pain Fas approvato a fine giugno dalla Giunta. «Il Trenino verde – dice Sannitu – è uno degli attrattori centrali del progetto, ma non l’unico. La Regione ha infatti proposto una grande azione di valorizzazione turistica integrata che riguarda tutti i territori dell’Isola». Insomma, il Trenino verde non ha per nulla spento i motori e non lo farà neppure nel prossimo futuro. Ha invece necessità di nuovo carburante per poter correre e fischiare sempre più forte. Per questo la Sardegna si è candidata al Programma attuativo interregionale sui fondi aree sottoutilizzate relativo ai cosiddetti attrattori culturali, naturali e al turismo. «In questa fase è necessario rispettare i requisiti richiesti dal bando che possono consentire alla Regione di accedere ai benefici economici dopo aver superato la selezione. Il fondo complessivo stanziato dalla Stato e precisamente dal Cipe al quali possono accedere le regioni del Mezzogiorno, Sicilia, Basilicata, Puglia, Campania, Abruzzo, Molise, Basilicata, Calabria e naturalmente la Sardegna – racconta l’assessore Sannitu – ammonta a ottocentonovantotto milioni di euro». Per capire quanti di questi soldi arriveranno nell’Isola per far diventare concreti i progetti sardi bisognerà ancora attendere, dal momento che ogni proposta deve essere assoggettata a una valutazione del Comitato tecnico. «Tra i requisiti richiesti vi è la diversificazione dei poli territoriali nei quali ricadono gli attrattori turistici interessati dalle azioni di rafforzamento. Maggiore è la diversificazione, superiore sarà la possibilità di accedere ai finanziamenti». È così che il "vecchio" e unico Polo Lawrence, comprendente i territori dei comuni attraversati dalla linea del trenino verde Mandas-Sorgono-Arbatax e che abbraccia idealmente il massiccio del Gennargentu e attraversa le zone marine e montane centro orientali dell’Isola, "viaggerà" di pari passo con gli altri tre programmi voluti dalla Regione: il Polo delle Rotte fenicio-puniche (che comprende il versante occidentale e sud occidentale della Sardegna, da Tharros a Nora a Cagliari, passando per l’intero Sulcis-Iglesiente); il Polo della Memoria e dell’Identità (comprende parte dei territori della parte centro occidentale dell’Isola attraversati dalla linea ferroviaria Nuoro-Macomer-Bosa e caratterizzati da tradizioni popolari legate, tra l’altro, ai giochi equestri e alla cultura del cavallo); il Polo Maddalena-Limbara  Corallo (comprende i territori che vanno dall’Arcipelago della Maddalena alla Costa Smeralda, ad Alghero e al Golfo dell’Asinara, passando attraverso le aree montuose del Limbara. Una vasta area caratterizzata – spiega l’assessore al Turismo – da mare, spiagge, colline e montagne interrotte da creste di granito, dal verde delle sughere, la macchia, i vigneti, nonché eventi importanti legati alla musica e al cinema). «Lo sforzo dell’assessorato – aggiunge Sannitu – è stato quello di mettere insieme prospettive diverse in un unico grande progetto di valorizzazione turistica che potrebbe davvero consentire alla Sardegna di ottenere un’opportunità di sviluppo».  Insomma, un programma nuovo di zecca che nulla toglie al precedente progetto voluto dalla Giunta Soru e condiviso dai sindaci.

5 risposte a “Il "trenino verde" non si ferma: la Regione Sardegna pronta a rilanciare il "polo Lawrence"”

  1. Salve! Vivo in un paesino del centro della Sardegna, con una piccola stazione funzionante solo nel periodo estivo …grazie al trenino verde della tratta Mandas -Arbatax!!! Se il trenino verde sparisse del tutto…..per tutti i paesini serviti dal trenino e per tutte le strutture ricettive dislocate nel suo percorso…..sarebbe veramente la fine…….un cadere in un isolamento totale!!Nella speranza che questo non accada mai….. vi invito a prendete almeno una volta questo trenino …..e di scendere alla piccola stazione di Betilli dove a 100 metri troverete un’accogliente struttura recettiva immersa nella foresta di lecci più grande d’Europa!!!resterete senza parole…. soprattutto nel tratto di ferrovia che costeggia il lago del Flumendosa per gli stupendi panorami mozzafiato …e anche nel tratto che percorre la foresta di Betilli maestosa, silenziosa che affascinò persino Lawrence !!!

  2. Ciao Ele.
    Riporto qui una notizia utile: un dirigente della Regione Autonoma della Sardegna mi ha detto che “si sta lavorando affinché il Trenino verde venga acquisito come Patrimonio dell’Umanità (Unesco)”.
    La struttura situata a 100 metri dalla stazione http://www.borgocarbonai.it/foto_gallery.htm va segnalata dappertutto: è un gioiello della Sardegna. Spendo due parole sul piccolo lago di cui è costituita: si adagia in una cornice di pietre, componendo uno scenario graziosissimo. C’è una certa somiglianza con la fontana di Trevi di Roma anche se (specifico!) non offre la stessa imponente scenografia.
    Ciao

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