"Se parla l'anima", l'opera poetica di Laura Ficco, genovese di origine sarda (di Assemini)

di Cristoforo Puddu

 

Laura Ficco, genovese di nascita ma orgogliosamente sarda di adozione, è artista versatile. Appassionata ed apprezzata pittrice-decoratrice, coltiva con inventiva geniale la scrittura, il canto e l’arte teatrale. E proprio nella silloge "SE PARLA L’ANIMA", opera prima di estrema schiettezza in cui si fonde la profonda sensibilità di analisi interiore, con proiezioni di universalità che privilegiano la dimensione sociale ed umana degli ultimi, risaltano tele e spartiti armoniosi e musicali di parole: il meglio delle liriche più riflessive ed emozionali composte dal 2003 ad oggi; interessante riannodo dei fili di pensieri coltivati-plasmati in versi già in età adolescenziale e cresciuti con le lacerazioni dell’anima in tempi maturi. Laura Ficco, residente a Assemini, partecipa dal 2006 a diversi concorsi letterari,Nazionali ed Internazionali, riscuotendo sempre lusinghiere affermazioni e consensi di critica e pubblico; di rilievo il primo premio al concorso "La Torre d’Argento", patrocinato dalla Regione Lazio e Provincia di Rieti. Inoltre riconoscimenti al Palazzo Vice Regio di Cagliari (insignita di una targa d’argento al merito, per le sue doti artistiche, dal Presidente del Consiglio Provinciale), all’Accademia "Il Convivio" di Catania, dalla giuria del "Santa Maria della Luce" di Mattinata (FG) e diploma di poesia al Liceo Artistico Brera di Milano. E ancora, oltre alle due recenti affermazioni consecutive (2008 – 2009) al "Contixeddu" di Brescia, riconoscimenti al "Maestrale San Marco – Marengo d’oro" di Sestri Levante (GE) e al Città di Salò. Lo stile lirico di Laura Ficco è contrassegnato da un linguaggio semplice, realista, intimamente diretto tra ragione e sentimento. Anche quando si caratterizza in toni malinconici, frequenti le riflessioni sul dolore e sulle problematiche contingenti, ha sempre la capacità di esprimere e far cogliere al lettore un messaggio di amore, speranza e fede. Giovanni Melis Onnis, curatore della prefazione, sottolinea il pensiero intenso e "il grande talento di Laura" che "si rispecchia nel fascino delle cose e dei tempi".

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