Il petrolchimico a Porto Torres non chiude … almeno per il momento

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L’Eni non fermerà l’impianto di Porto Torres. Al posto dell’annunciata serrata di due mesi sarà programmato un ciclo di manutenzioni fino al 30 settembre che permetterà all’azienda a partecipazione statale di non mettere in cassa integrazione nessun operaio. L’accordo siglato a Roma dopo la riunione tra i rappresentanti della Regione (in testa il presidente della Giunta Ugo Cappellacci), l’ad dell’Eni Paolo Scaroni, il ministro dello Sviluppo Economico Claudio Scajola e i rappresentanti delle parti sociali è stato accolto da una soddisfazione bipartisan. L’intesa – almeno per ora – scongiura infatti lo smantellamento del petrolchimico turritano. Sul quale, tuttavia, rimangono molte ombre. Anche perchè il futuro della chimica sarda si potrà delineare solo dopo che le parti si incontreranno nuovamente in un apposito tavolo che verrà convocato ad ottobre. In ogni caso, per il momento, i lavoratori di Porto Torres non rimarranno senza stipendio. Un risultato, frutto della mediazione del ministro Scajola, che ha indotto gli amministratori del Sassarese a congelare le loro annunciate dimissioni. E il sindaco di Porto Torres Luciano Mura a tornare a casa dopo aver dormito per quasi una settimana in una tenda davanti ai cancelli della Polimeri Europa. «Abbiamo chiuso un accordo difficile con sindacati e Regione sulla chimica in Sardegna che porterà investimenti dell’Eni in Sardegna e ad una riorganizzazione della chimica in Italia», ha spiegato Scajola al termine del tavolo. Il piano di manutenzione dovrà prevedere a rotazione la fermata temporanea di singole produzioni al fine di ridurre le scorte. Ma non comporterà alcun esubero da parte dell’Eni. Lo stesso Silvio Berlusconi che ha seguito passo passo l’incontro in filo diretto telefonico con il presidente Cappellacci, ha espresso "profonda soddisfazione" per un risultato «che ha permesso di salvare molti posti di lavoro in Sardegna». «Continueremo a lavorare su questa strada», ha promesso Cappellacci. «Abbiamo scongiurato l’ipotesi della chiusura degli impianti -ha aggiunto il governatore -. Adesso credo sia giusto presidiare la situazione con la massima attenzione»..

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