Impegno ad approfondire i rapporti che uniscono la città di Biella (col suo circolo) e la Sardegna

di Gianni Cilocco

 

L’incontro tra Comunità di origine territoriale e culturale differente può essere occasione di arricchimento e condivisione reciproca, nonché opportunità per riscoprire le radici ed i valori che permeano la vita del presente. In questa ottica di pensiero si colloca il filone di intenti che anima le attività del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe di Biella nella terra di Piemonte, caratteristica che si delinea tanto più evidente in circostanze come le Celebrazioni di Giugno di Sa Die de sa Sardigna. Ogni anno, in prossimità del Solstizio di Estate, tempo simbolico che da sempre racchiude in sé i significati del passaggio ad una nuova stagione esistenziale e della propiziazione della fecondità, i Sardi di Biella, patria di adozione, si fanno promotori dell’organizzazione, nei luoghi del lavoro e della propria vita quotidiana, di una serie di manifestazioni incentrate sull’incontro tra la realtà del Continente, che li ha accolti ed ospitati, e le tradizioni della propria Isola di origine. Eventi che segnano una volontà di continuità delle ottime relazioni storicamente esistenti tra il Biellese e la Sardegna, radicate sin dal IV secolo d.C. con l’arrivo di S.Eusebio da Cagliari ad Oropa nel corso della sua missione di cristianizzazione delle popolazioni locali, continuando in epoche più recenti con figure emblematiche come quelle della famiglie La Marmora e Sella ed ai loro rapporti con la gente sarda. Queste perduranti dinamiche relazionali hanno finito col segnare nel profondo, nel corso del tempo, tanto le persone quanto il territorio di Biella. Testimonianza di ciò è stato possibile riscontrare in vari momenti delle Celebrazioni di Sabato 20 e Domenica 21 Giugno 2009. Il Circolo Su Nuraghe, infatti, dopo aver dato ospitalità presso i propri locali ad un "aperitivo illuminato" con lo scrittore cagliaritano Carlo Tognolini, all’interno della manifestazione letteraria della Biblioteca Civica di Biella "I Libri Illuminano", ha voluto collocare lo spettacolo serale prefestivo di danze, balli, musiche e canti sardi nella suggestiva cornice del borgo del "Piazzo", in Piazza Cisterna. Il gruppo folk di Villamar (CA), Traccas e Sonus, ed il cantante Massimo Zaccheddu si sono così esibiti in uno dei principali cuori storici della città, mentre è stato contemporaneamente possibile, nei locali prospicienti la piazza, la consumazione di alcune specialità sarde con l’omaggio di fiches da collezione, all’uopo stampate, riproducenti alcuni incantevoli angoli del borgo medievale di Biella, quale nuovo contributo della Comunità dei Sardi per la conoscenza e la valorizzazione della loro "patria di adozione". Idee e spiriti animatori che, nel corso della serata, sono stati ribaditi dal saluto di benvenuto agli ospiti ed ai presenti da parte dei neoeletti membri della Giunta Comunale Andrea Delmastro, Assessore ai Lavori Pubblici ed Edilizia Pubblica – Arredo Urbano – Cultura, e Massimiliano Gaggino, Assessore all’Innovazione Tecnologica – Manifestazioni ed Eventi. Questo leitmotiv, per mezzo dei fatti e delle parole, ha, poi, ulteriormente accompagnato il corso degli appuntamenti dell’intera giornata della Domenica. Difatti, di proseguio alla Missa Majore, celebrata nella Basilica di San Sebastiano, altro "cuore" storico della città di Biella, cui hanno partecipato per il Comune il neo – Vice Sindaco, Livia Caldesi, ed il consigliere di minoranza, Nicoletta Favero, la Manifestazione si è spostata presso l’Area Monumentale di Nuraghe Chervu. Ivi è stato reso omaggio al contributo di sangue dei Caduti Sardi e Biellesi della Grande Guerra, e nel proprio intervento Don Ferdinando Gallu, Cappellano di Su Nuraghe, prendendo spunto dalla scelta di massi delle cave biellesi per la costruzione del sito, ha sottolineato come le pietre, da sempre simbolo di eternità e del rapporto tra l’uomo ed il sacro, siano l’espressione ed il segno indelebile di una volontà di condivisione e riconoscimento comune e reciproco. In ragione di tale ottica di pensiero, nonché alla luce delle attività progettuali dell’ANFFAS Biellese ONLUS che fanno riferimento "alle pietre ed al cuore" e che vengono sviluppate in Sardegna, il pranzo sociale conclusivo delle Celebrazioni è stato ospitato nei locali dell’associazione di Gaglianico, cui la Comunità Sarda di Biella fornisce il proprio sostegno e contributo, e nel corso del quale è intervenuto il neoeletto Sindaco Donato Gentile il quale ha ribadito, in un contesto di convivialità e fraternità, sulla base del proprio legame personale e professionale con l’Isola, la volontà di perseverare ed approfondire i rapporti che storicamente uniscono la città di Biella e la Sardegna.

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