Il World Trade Center a New York e quell'11 settembre sempre vivo nella memoria

di Valentina Telò e Massimiliano Perlato

Era una bella giornata di fine estate, l’11 settembre 2001 a New York. Poi, però, alle 8.46 un Boeing 767 si schiantò contro il 96esimo piano della torre nord del World Trade Center. Le prime notizie parlarono di un aereo da turismo precipitato sul grattacielo. Ma pochi minuti dopo, tutto fu drammaticamente smentito. Alle 9.02 alcuni attentatori suicidi islamici dirottarono un secondo Boeing contro la torre sud. I due grattacieli in fiamme nella parte sud di Manhattan diventarono una trappola mortale per molti; altri rimasero sepolti sotto le macerie quando alle 10.05, si sgretolò la torre sud (alta 411 metri), seguita pochi minuti dopo dalla gemella. La polvere si propagò per le strette vie del Lower Manhattan: sembrava l’inizio della fine. Le macerie continuarono a fumare fino al dicembre 2001, e l’aria ne fu appestata persino nel Bronx. Complessivamente nell’attentato persero la vita 2569 persone. Per il giorno dell’Attacco all’America erano in programma le elezioni primarie per la scelta del nuovo sindaco. A quel punto il primo cittadino in carica, Rudolph Giuliani, dovette far fronte alla catastrofe. Egli si mise al lavoro con energia e partecipazione, tanto che in seguito fu nominato l’eroe di New York. Lo stesso titolo fu conferito ai vigili del fuoco del New York City Fire Department, che nel corso delle operazioni persero 343 compagni, ai poliziotti del New York City Police Department e della Port Authority Police, nelle cui fila 60 agenti persero la vita cercando di salvare quella degli altri. La città si trovò di fronte a un disastro di enormi proporzioni. Le tratte metropolitane delle linee nell’area del World Trade Center erano distrutte, il collegamento ferroviario fra la punta meridionale e Manhattan e il New Jersey interrotto. Il 10% della superficie totale occupata dagli uffici del più grande centro finanziario a livello mondiale era stato distrutto, 83mila posti di lavoro andarono in fumo, e l’ammontare complessivo di danni fu stimato attorno agli 85 milioni di dollari. Nell’arco di nove mesi, 1,8 milioni di tonnellate di macerie del WCT sono stati trasportati a Staten Island. Il 30 maggio 2002, al termine dei lavori di sgombero, un corteo funebre simbolico è partito dal punto dell’attacco terroristico seguendo una barella vuota. Il Presidente degli Stati Uniti George W. Bush dichiarò guerra al terrorismo invadendo l’Afghanistan (2001) e l’Irak (2003) e imprigionando i sospettati al punto di appoggio americano di Guantanamo, sull’isola di Cuba. Il 4 luglio 2004, giorno di festa nazionale, sono iniziati i lavori per la realizzazione della Freedom Tower. La sua altezza dovrebbe raggiungere i 541 metri (1776 piedi, numero che coincide con l’anno di fondazione degli Stati Uniti). Ai piedi del grattacielo si troverà il memoriale "Reflecting Absence", due vasche d’acqua a simboleggiare le torri del World Trade Center, e il "11 settembre Memorial Museum".

2 risposte a “Il World Trade Center a New York e quell'11 settembre sempre vivo nella memoria”

  1. Un detto popolare del posto afferma categoricamente che il matrimonio capita, per nostra somma fortuna, una sola volta nella vita. Non bisogna perdere la ghiotta occasione proprio perchè è unica e irripetibile. Infiniti auguri a tua moglie e a te da un “sardo” residente in questo meraviglioso paese che è la Finlandia.

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