Martedì 7 alle ore 21, al "Su Nuraghe" di Biella, verranno presentate le opere di Salvatore Mannuzzu

di Battista Saiu (nella foto Roberto Perinu)

 

Nel ricco e variegato calendario di attività, l’Associazione dei Sardi Biella propone un nuovo appuntamento con la letteratura. L’incontro di martedì 7 aprile, alle ore 21, nel salone della Biblioteca Su Nuraghe in via Galileo Galilei, 11, verrà dedicato alle opere di Salvatore Mannuzzu. Il prof. Roberto Perinu terrà una conferenza per "conoscere la Sardegna attraverso i suoi scrittori contemporanei", il primo di un ciclo di incontri letterari a cadenza semestrale in cui il noto studioso presenterà la nostra Isola illustrando le opere di autori sardi, nella prospettiva di stimolare il gusto alla lettura. Niente nasce da niente. Anche il gusto di leggere. La letteratura sarda annovera una schiatta di scrittori che, addirittura, può essere fatta risalire al poeta latino Ennio, l’autore degli Annales, che, nel 204 a.C., era in Sardegna e che da lì fu portato a Roma da Scipione. Per essere precisi, Ennio non era sardo, ma il legame con l’Isola è innegabile. Pur con un salto di numerosi secoli, il blasone letterario risorge in Sardegna con Grazia Deledda, Premio Nobel per la Letteratura nel 1926, ma continua con Dessì, Satta, Lussu e prosegue con significativi contemporanei, quali Atzeni, Agus, Fois, Niffoi, Soriga; e, di certo, ne dimentichiamo più d’uno, tanto che non pare azzardata l’affermazione che la Sardegna, oggi, ha il nucleo di scrittori più nutrito di tutta l’Italia.

Roberto Perinu (Borgomanero (VC) 1941) Pattadese da parte di padre, risiede a Biella dal 1950. Insegnante di lettere a riposo dal 1994, dal 2002 docente a contratto presso il conservatorio di musica "A. Pedrollo" di Vicenza, titolare di "Sanscrito e di Teoria della Musica Indiana" nel corso di Tradizioni musicali extraeuropee ad indirizzo indologico. Presidente e fondatore di Orientalia Bugellae-Istituto Biellese per l’Oriente dal 2001. Tra i fondatori del Circolo Culturale Sardo Su Nuraghe, di cui è stato vice presidente, consigliere e rappresentante di base. Dal 1978, assegna le borse di studio per studenti della scuola dell’obbligo, figli meritevoli di soci del Circolo.

Salvatore Mannuzzu (Pitigliano (GR) 1930). Magistrato dal 1955 al 1976, poi deputato (indipendente del PCI) per tre legislature. Attualmente a riposo, vive a Sassari. Le sue opere sono pubblicate quasi interamente da Einaudi e da Ilisso. Segnaliamo: Un Dodge a fari spenti (1962), Procedura (1988), Un morso di formica ( 1989), Le ceneri del Montiferro (1994), Il terzo suono (1995), Il catalogo (2000), Alice (2001). Ha ottenuto numerosi riconoscimenti, tra cui citiamo i premi Dessì, Viareggio, Grinzane Cavour, Grazia Deledda. È tradotto in numerose lingue, come il tedesco, il francese, l’inglese.

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