Un circolo sardo ad Herat in Afghanistan. Dedicato ad Alessandro Pibiri, morto a Nassiryia nel 2005

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Nella giornata del 23 ottobre 2008, nella sede del circolo culturale sardo di Herat (Afghanistan), si è svolta una cerimonia nella quale, il circolo Terra nostra costituito da Massimiliano Piras di Carbonia, Andrea Castagna di Nuoro e da altri amici sardi nel 2005, è stato intitolato al caporalmaggiore Alessandro Pibiri morto il 5 giugno 2005 a Nassiriya in Iraq. La decisione di dedicare il circolo dei sardi presente in Afghanistan ad un nostro sfortunato corregionale prematuramente e tragicamente scomparso è scaturita dalla volontà comune dei 110 sardi presenti presso la base ISAF di Herat. Il circolo si propone di mantenere alto il nome dei sardi e della Sardegna attraverso progetti che consentano di aiutare, con piccole ma significative iniziative, la popolazione locale. Il primo obiettivo raggiunto dal circolo Alessandro Pibiri è stato quello di aiutare due giovani fratelli afghani, Ahmady Nesar Ahmad di 25 anni e Hamira di 23 anni, affetti da una grave sordità causata dall’esplosione di un ordigno che ha distrutto la loro abitazione. Attraverso l’intervento economico del circolo, i due giovani sono stati sottoposti ad una visita specialistica e al conseguente impianto di un apparato acustico che ha consentito il recupero parziale dell’udito.  Inoltre, in occasione del festeggiamento del secondo mese di attività del circolo, il presidente Massimiliano Piras di Carbonia e i soci fondatori Franco Loru di Villacidro,Paolo Pietro Pilia di Sadali, Giampaolo Cadeddu di Sassari, Alberto Poddi di Cabras, unitamente a tutti i corregionali presenti in Afghanistan, hanno provveduto ad effettuare una ulteriore raccolta di fondi. La somma, attraverso la mediazione di don Ganciu, sacerdote sardo presente nel teatro afghano, è stata destinata all’ospedale femminile di Herat nel quale vengono curate ed assistite le donne vittime di una triste realtà fatta di emarginazione e degrado che le porta all’autolesionismo più estremo praticato attraverso il fuoco. Altre iniziative sono previste nell’immediato futuro da parte dei soci del circolo Alessandro Pibiri che rappresentano l’intera Regione con ragazzi provenienti da tutte le province sarde.

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