Giochi senza frontiere: la scomparsa di Gennaro Olivieri e i ricordi di una adolescenza

di Massimiliano Perlato

 

(Gennaro Olivieri è il primo a destra col giubbino bianco. Guido Pancaldi è il secondo da sinistra. Il primo da sinistra è Popi Perani, che inventava i giochi).

‘Attention… trois, deux, un…Fiiit!” Atansiòn, truà, do, an. Atansiòn. Fermi tutti. Già all’atansiòn ero tutto un brivido. All’epoca della televisione in bianco e nero i "Giochi senza frontiere" erano un programma seguitissimo. Italia, Germania (Ovest) (qualche frontiera c’era, diciamolo), Francia, Gran Bretagna, Belgio, Svizzera.  "Attention… trois, deux, un…Fiiit!”. Un concorrente per squadra, tutti contro tutti nei giochi più assurdi, su piste saponate, percorsi accidentati, costumi pesantissimi, palloni, corde, cerchi, secchi da riempire, bersagli da centrare. La Rai (ah, beata innocenza) (la mia, dico) trasmetteva i Giochi in differita di una settimana (roba che adesso farebbero chiudere l’azienda), ma per me e milioni di persone faceva lo stesso. E i nomi delle città? Io impazzivo: quando scoprivo sul tabellone che Lasciosfòn era La Chaux de Fonds, dio mio, mi si apriva un mondo. Tutta l’estate al ritmo di Atansiòn e del fischio, Fiiit! E la sera della finalissima il mio cuore era a brandelli per due motivi: finivano contemporaneamente "Giochi senza frontiere" e l’estate. No, dico, per un bambino era una choc mica da ridere, appena attenuato dal fatto che iniziava il campionato di calcio. Sì, terribile, che tristezza, dopo aver trascorso un’estate a giocare il jolly o a fare il fil rouge, per non dire di quel fischietto, fiiit! Mi è capitato di rivederli molto di recente, i Giochi. Insopportabili, dovendo paragonarsi a quelli là. Malta, Slovenia, San Marino. Vabbe’ Guido Pancaldi e Gennaro Olivieri, i due arbitri, per me erano un mistero antropologico e geografico. Nome italiano, ma svizzeri. Nome italiano, ma volti mitteleuropei. Nome italiano, ma strano accento. Nome italiano, ma "Attenzione, tre, due, uno, fiiiit!" lo dicevano solo alla squadra italiana. Per il resto era un fiorire di atènscion plis, zvai-drai-ain, e poi dicono che la tv non è istruttiva. Ormai ero perfettamente in grado, alla mia tenera età, di contare da 1 a 3 in almeno cinque lingue diverse, specialmente a rovescio. Anche in olandese, drie twee een fiiit!

Ciao Gennaro, riposa in pace. Atansiòn, truà, do, en (silenzio).

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