"Il porto degli sconfitti", silloge di Francesco Pasella di Tempio Pausania

di Cristoforo Puddu (nella foto)

 

L’attuale poesia in limba sarda, grazie ai significativi percorsi dei poeti Pietro Mura e Benvenuto Lobina, attinge alla radice identitaria e di tradizione con un sentimento-linguaggio di valenza universale; l’immaginaria e naturale creatività poetica dei sardi illacanat (sconfina) e si confronta perciò continuamente con le correnti letterarie "di risonanza universale", nel segno della pari dignità dell’espressione artistica e civile. Di buon livello riteniamo anche la poesia moderna in italiano, prodotta da giovani autori sardi d’avanguardia che si caratterizzano in continue ricerche, sperimentazioni e promuovono dibattito su contenuti e ruolo-funzione-compito del poeta. Tra le promesse liriche annoveriamo Francesco Pasella di Tempio Pausania, segnalatoci dal noto poeta e scrittore gallurese Pasquale Ciboddo, che con la silloge IL PORTO DEGLI SCONFITTI scrive versi fatti "decantare" nel cuore ed offerti in tutta la sua essenziale "nudità"; rivelatori dell’anima per ragione, sentimento e spiritualità. Le proposte, da leggere come un percorso che si sbarazza totalmente della liricità classica, si affidano a diversità ritmiche, sonorità-asprezza delle parole e versi immaginifici ed imprevedibili che giocano con risultati sorprendenti tra surrealismo ed ermetismo. L’alone di ermetismo ed oscurità cela spesso il significato autentico delle composizioni, quasi ad avvalorare un principio estetico consolidato nella struttura lirica moderna. Diverse poesie rappresentano frammenti autobiografici di velata tristezza esistenziale, dominati da un senso di isolamento e riflessioni da enunciazione filosofica (aforismi!). Uno spiraglio traspare dall’esplorazione del mondo femminile: già nella dedica della pubblicazione si definisce la donna "grazia irraggiungibile per noi uomini". La poesia diviene anche voce ironica e critica sulle tante "caricature" e "consuetudini sociali" che l’apparire e non l’essere alimentano. L’immagine di copertina e le illustrazioni interne, in sintonia con le composizioni, sono di Tomaso Pirrigheddu. Quella di Pasella è una poesia da crescere e coltivare, che ha ricevuto importanti riconoscimenti in premi nazionali e internazionali. (Francesco Pasella, Il porto degli sconfitti, TAS, Sassari, euro 5,00)                                

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *