Si chiama "Domus de Janas" il circolo sardo di Auckland (Nuova Zelanda)

di Susanna Cappai

 

Il circolo culturale sardo "Domus de Janas" è stato costituito ufficialmente in Nuova Zelanda nel 2008 da un gruppo di 15 sardi e simpatizzanti. I soci sono 26, incluso l’Ambasciatore Italiano in Nuova Zelanda, Gioacchino Trizzino. Il circolo  nasce dalla volontà di un piccolo gruppo di sardi residenti in Nuova Zelanda di unire le singole forze per raccontare la propria terra". Da tre anni vivo in Nuova Zelanda (due anni a Christchurch e ora ad Auckland). Da buona sarda sono innamorata della mia terra e ho sempre voluto mantenere un forte legame con essa. Sicura di condividere lo stesso sentimento con gli altri conterranei sparsi nel mondo mi sono rivolta in particolare ai sardi residenti in Nuova Zelanda e ha proposto di formare il circolo. I primi cinque a rispondere all’appello sono stati: Letizia Columbano (poi eletta vice presidente), che aveva ricreato un angolo di Sardegna nel suo giardino di Wellington con piante di corbezzolo, di olivo, di mirto ed un forno sardo antisismico. La bandiera coi 4 Mori sventola a testimoniare che, nonostante i 33 anni in Nuova Zelanda, non si dimentica delle sue radici sarde; Franco Manai (membro del comitato organizzativo), oristanese da 15 anni docente di cultura italiana all’Università di Auckland, aveva da anni introdotto corsi di letteratura italiana regionale incentrati su quella sarda contemporanea, facendo studiare autori quali Giulio Angioni, Salvatore Mannuzzu, Marcello Fois e altri; Federica Mele, laureata in lingue (ne parla 7 incluso logudorese e campidanese), Marcello Magnani, da dieci anni in Nuova Zelanda, oristanese compagno di scuola di Franco Manai, che aveva partecipato a diverse manifestazioni italiane in Nuova Zelanda facendo conoscere la tradizione culinaria sarda; Emma Gallus, mia madre, che ha mi seguito per amore nella mia esperienza agli antipodi, alla tenera età di 77 anni. Questi sei pionieri, insieme ad altri nove simpatizzanti sardi hanno fondato l’associazione culturale sarda "Domus de Janas" come mezzo democratico per diffondere la cultura sarda . E’ il primo circolo sardo in Nuova Zelanda e vuole creare legami fra la Sardegna e Aotearoa, la terra della lunga nuvola bianca, accentuando le somiglianze: la natura isolana, l’allevamento degli ovini, la passione per la vela. Il circolo cerca di essere un punto di riferimento per i pochi sardi in Nuova Zelanda e le loro famiglie, vuole trasportare tradizioni e culture antiche in questa nuova terra e condividerle fra le tante comunità di questa terra. Allo stesso tempo si prefigge anche di far arrivare in Sardegna le esperienze e tradizioni di questo paese ospitale. Infine il circolo, insieme ad altri circoli italiani, celebra la differenza culturale, tradizionale e storica delle regioni italiane, mettendo in evidenza la ricchezza del nostro Bel Paese". Tra le finalità del circolo la promozione della cultura e delle tradizioni della Sardegna; fornire un punto di riferimento e di incontro per i soci della comunità sarda e i suoi simpatizzanti in Nuova Zelanda; creare un legame con i circoli sardi in Australia; collaborare a iniziative culturali italiane che rappresentino le diversità della nostra terra; offrire l’opportunità alla comunità sarda di incontrarsi e di stare insieme. In particolare, si faranno conoscere le peculiarità delle tradizioni culturali sarde, sia ai soci più giovani che alla comunità neozelandese per renderle loro familiari. Tra le finalità principali la promozione dei valori di solidarietà e condivisione tra i sardi fuori e in Sardegna.
Tra gli obiettivi anche quello di allacciare un dialogo con la Regione Sarda, per diffondere idee, notizie e informazioni sulla Sardegna. L’esistenza del circolo culturale è stata resa nota a personalità ed Enti pubblici in Nuova Zelanda e in Sardegna. Si è presentato a tutti i circoli nel mondo e in particolare ha aperto un dialogo con i circoli sardi in Australia tramite il loro coordinatore Pietro Schirru. È stato creato il website: www.domusdejanas.co.nz, finestra sul mondo per allacciare dialoghi di interesse comune. In particolare il web vuole essere un punto di riferimento per i sardi che vogliono ricevere informazioni sulla Nuova Zelanda. Il sito è in tre lingue: inglese, italiano e sardo. Il 31 agosto 2008, in occasione dell’Italian Festival di Auckland, manifestazione organizzata dalla Società Dante Alighieri, Domus de Janas ha presentato in pubblico per la prima occasione la Sardegna ai neozelandesi. La manifestazione unicamente italiana e unica per questo a Auckland è giunta alla quarta edizione. Musiche e intrattenimenti hanno fatto da cornice alla presentazione di prodotti italiani (pasta fresca, pane tipico, dolciumi) e di promozione di servizi turistici. Sono state presenti personalità di rilievo delle due nazioni e l’evento è stato pubblicizzato nei quotidiani locali, magazines e radio. In questa cornice "Domus de Janas" ha presentato la Sardegna offrendo una degustazione di prodotti tipici sardi messi a disposizione dall’Istituto Santi di Cagliari e da La Bella Italia (importatori in Nuova Zelanda), con brochure informative e turistiche messe a disposizione dalla Provincia del Medio Campidano e l’ufficio Enit di Sidney. Un piacevole interesse è stato dimostrato anche dall’Ambasciatore d’Italia in Nuova Zelanda Gioachino Trizzino e dal Console Onorario Cav. M Magaraggia. Era inoltre presente Il Ministro degli Affari Etnici neozelandese Chris Carter. La manifestazione ha avuto un notevole flusso di visitatori.

4 risposte a “Si chiama "Domus de Janas" il circolo sardo di Auckland (Nuova Zelanda)”

  1. complimenti agli amici sardi-neozelandesi. L’approcio mi sembra il migliore, le motivazioni ci sono tutte. Con grande piacere noto (foto) che in una “folla” di giovani ragazze (tutte) c’è anche qualche uomo. Esperienza personale di oltre 30 anni, tra i sardi in emigrazione, assicura che una organizzazione/associazione dove primeggiano le donne parte con un grande vantaggio. Sarà merito dell’antica società matrialcale sarda, sarà che (ne sono più che convinto) l’altra “metà del cielo” è più concreta e meno propensa elle chiachere ed ai taticismi, sarà, sarà…. A tutti Voi un augurio di buon lavoro nella certezza che saprete raccontare e presentare la ns. Sardegna nel miglior modo che è quello che viene da uno sconfinato amore per questa meravigliosa isola, così lontana, ma così simile (ospitalità, antica civiltà, “pecore”, mare meraviglioso, e quantaltro)che è la Nuova Zelanda. Buon vento a tutti, Carlo Lai (componente della Consulta Reg. per l’Emigrazione, socio – da sempre – della FILEF,Fed. Italiana Lavoratori Emigrati e Famiglie) la @ della FILEF filef@filef.it Cagliari

  2. Grazie per tenerci informati sui Sardi nel Mondo e di cio’ che succede in Sardegna. Una piccola precisazione il Domus De Janas Incorporated- e’ il circolo sardo in Nuova Zelanda non solo Circolo di Auckland ( siamo tutti sparpagliati tra Auckland, Wellington e Christchurch).

  3. Ciao amici, mi chiamo Carlo e insieme a mia moglie Gabriella, qualche anno fa, abbiamo avuto il piacere di visitare la Nuova Zelanda, dove nostro figlio Jacopo ha vissuto un anno a Invercargill. Abbiamo un agriturismo – http://www.domuspetrae.it – nelle Marche e ci piacerebbe molto avere come clienti cittadini neozelandesi. Siamo a disposizione per offrire maggiori informazioni nel caso foste interessati ad una collaborazione con noi. Grazie e buona giornata. Carlo Tipaldi

  4. Sono alla ricerca di notizie del mio bisnonno paterno partito per Wellington in Nuova Zelanda poco prima della prima guerra mondiale. Io abito a S.teresa Gallura in Sardegna. Il mio bisnonno si chiamava Francesco Comiti. Ho due lettere mandate da lui a mia nonna, sua figlia Caterina Comiti nel 1931.Vorrei sapere se ci sono suoi discendenti per motivi puramente affettivi.Pensare a questo bisnonno in una terra così lontana mi ha sempre fatto nascere il desiderio di sapere come è stata la sua vita, se si ha creato una famiglia, nelle due sole lettere che ho ritrovato del periodo iniziale in Nuova Zelanda sono venuta a conoscenza della sua grande sofferenza e nostalgia dei tre figlioletti che ha dovuto lasciare dopo la morte della moglie per cercare lavoro.AIUTATEMI!!!!!

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