Speciale Trasporti: convegno al circolo AMIS di Cinisello Balsamo

di Massimiliano Perlato

 

Il circolo AMIS di Cinisello Balsamo, presieduto da Carla Cividini, non è nuovo dal prendersi a cuore le problematiche dei trasporti da e per la Sardegna. Il lungo viaggio della "continuità territoriale" è stato osservato dai suoi albori in compagnia del cavalier Filippo Soggiu, presidente Emerito della FASI, responsabile da diversi lustri del settore trasporti. E la conferenza all’AMIS si è imperniata proprio intorno alla figura e ai racconti dell’ex Presidente della FASI. Al suo fianco, oltre alla Presidente del sodalizio locale, Davide Fusaglia, del Centro Servizi FASI – Eurotarget Viaggi e di Antonello Argiolas, Coordinatore dei Circoli Sardi della Lombardia. Tante le tematiche affrontate nel pomeriggio presso il salone di via Cornaggia: un quadro allarmistico della società d’oggi, fra crisi economiche e rischi di recessione che non lasciano certo indifferenti i vettori del trasporto. Diverse le compagnie aeree che veleggiano in acque turbolenti. Il caso Alitalia sta facendo la cronaca degli ultimi mesi. Ma la stessa Meridiana ha annunciato tagli al personale e alle rotte meno redditizie. Insomma, una "continuità territoriale" che è ancora tutta da disegnare, ma che, nonostante queste non idilliache premesse, ha già dato delle sentenze negative per il mondo dell’emigrazione sarda: l’Unione Europea, infatti, non riconosce alcun tipo di agevolazione per coloro che vivono fuori dalla Sardegna. E’ una discriminante –  dicono a Bruxelles – nei confronti degli altri cittadini, italiani od europei che siano. Alla FASI, per dare persistenza alle facilitazioni conquistate nel corso degli ultimi anni, non rimane che stipulare taciti accordi con i singoli vettori. Meridiana ha dato anche per il 2009 il suo benestare nel riconoscere degli sconti ai sardi emigrati e alle loro famiglie. Probabili incontri futuri con Alitalia e Airone, potrebbero produrre gli stessi benefici.  Però i dubbi sono comunque tanti. E sono storici: la continuità territoriale, in Sardegna, mostra dei limiti preoccupanti. C’è poca saggezza e tanta fame di euro in coloro che, come le compagnie aeree, la manovrano a proprio piacimento. L’intento della Regione Sardegna è quello di creare un feeling ideale con i vettori, cercando un’alleanza per ottenere il massimo della disponibilità di fronte all’apertura di nuove rotte a condizioni più favorevoli di quelle attuali per tutti. Il nodo della questione è proprio questo: la difficoltà inverosimile di portare ad un tavolo di lavoro tutte le compagnie aeree per riuscire a instaurare con loro e tra loro un rapporto costruttivo, magari fuori dai tribunali e lontano dalle guerre che le hanno divise in questi ultimi anni. A parole, le prospettive per un futuro più sereno esistono, anche per i sardi che vivono fuori dall’isola, nonostante i concetti di "chiusura" dell’Unione Europea che comunque, nel loro piccolo, possono essere di aiuto anche per lo sviluppo economico e sociale della Sardegna, se solo si considera ciò che la loro presenza come turisti significa in termini economici. Ora, si attendono anche i fatti concreti: quelli che sino ad oggi spesso non si sono visti. Filippo Soggiu ha poi voluto raccontare la storia di lotte e di conquiste nei porti per gli emigrati. Se la Sardegna e tutto il mondo dell’emigrazione hanno raggiunto e ottenuto gratificazioni, lo si deve principalmente a questo cavaliere di Buddusò residente a Pavia, che da 28 anni è in prima linea nel lungo ed estenuante impegno a favore della Sardegna nel campo della continuità territoriale. La figura di Tullio Locci, suo predecessore nel dialogo con i vettori del trasporto; le grandi mobilitazioni nel porto di Genova del 1978; la conquista della "Corsia Preferenziale" per gli emigrati del 1980: 50 mila posti e 15 mila auto che con il passare degli anni non bastavano mai; l’avvento di Grimaldi nel 1994 che ha dischiuso il mercato; la lotta tariffaria quotidiana; la deregulation delle linee di cabotaggio che hanno aperto altri scenari e possibilità su rotte considerate sino ad allora secondarie. Insomma, tantissime definizioni che hanno fatto la storia del movimento migratorio sardo organizzato che si è battuto per se stesso e anche per la Sardegna. Soggiu ha voluto ricordare i personaggi che in questi 30 anni, hanno davvero mostrato attenzione alle esigenze dei sardi emigrati: il compianto Presidente della Regione degli anni 80, scomparso nel 2003, Luca Deiana e Matteo Luridiana assessori al Lavoro della Regione Sardegna, e l’attuale assessore ai Trasporti, Sandro Broccia. Chi da concretezza alle potenzialità dei circoli degli emigrati sardi con i suoi quasi 30mila tesserati e con la possibilità di spingere verso l’isola tanti amici della Sardegna è il binomio FASI – Eurotarget Viaggi. Nel 2004, forse con qualche anno di ritardo, come ama rimarcare Soggiu, si è creato il Centro Servizi FASI – Eurotarget Viaggi. E la persona di riferimento di tutto questo è Davide Fusaglia, professionista serio e stimato, dal portamento impeccabile, pronto a contemplare il futuro sempre con ottimismo e soprattutto tanta tenacia. Nel giugno 2004 si è creato un nuovo assetto della società, dove la FASI ha acquistato il 49%, grazie anche alle scelte ed alla volontà della nuova presidenza della Federazione che era passata da Filippo Soggiu a Tonino Mulas. Un nuovo inizio o meglio una nuova partenza. Per alcuni circoli la bigliettazione è sempre stata un’opportunità  proposta agli associati da parecchi anni con una maturazione del prodotto più specifica. I numeri sono stati straordinari sino al 2007. Nel 2003 si è partiti con un fatturato complessivo di 912mila euro. Nel 2004 si è toccato il milione e 400mila. Un milione e 640mila nel 2005. Un milione e 960mila nel 2006. Il boom nel 2007 quando si sono toccati i 2milioni (2.176). Il 2008 si è concluso praticamente quasi come nel 2007 e viste le premesse che il quadro nazionale presenta, è un dato positivo (tutti i vettori hanno chiuso in rosso: dal -14% di Tirrenia alle performance negative di Meridiana). L’interrogativo è rappresentato dal 2009. Gli scenari non sono certo ottimistici. Ma bisogna comunque crederci e andare avanti.

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