Prevenzione e Repressione: respira la terra del fuoco

di Cinzia Isola

 

Sono lontani i tempi in cui la Sardegna bruciava a fuoco lento: a gettare acqua sul fuoco degli emuli di Attila i dati confortanti resi noti dall’assessorato all’ambiente e dal Corpo forestale della Regione. Numeri che fanno esultare: quella appena trascorsa, per la campagna antincendi nell’Isola, è stata una delle migliori stagioni degli ultimi trenta anni. Nel corso del 2008 (dati aggiornati al 7 ottobre) sono stati registrati 2.170 roghi, a fronte di una media di 2.662 degli anni scorsi. Le fiamme hanno bruciato 1762 ettari di bosco, rispetto a una media degli anni scorsi di 5381, e 4649 ettari di macchia mediterranea, a fronte di una media di 12.671. Per comprendere meglio la portata dei risultati basta ricordare che negli ultimi trent’anni in Sardegna si sono avuti mediamente 3379 incendi all’anno, con una superficie media bruciata di 10,4 ettari per incendio, ed una superficie forestale percorsa di 7885 ettari. Mentre la media del periodo 2000-2007 è di 2.662 incendi e 18.053 ettari andati in fumo. Un ottimo risultato, quindi. Anche in rapporto al 2007, quando sono stati registrati 3295 incendi, con superficie media bruciata di 10,41 ettari ad incendio e superficie forestale percorsa di 12053 ettari. La Sardegna negli ultimi ha cercato di uscire dalla morsa del fuoco mettendo in campo non solo strategie di contenimento ma anche di prevenzione. Un obiettivo, reso possibile grazie soprattutto all’impegno e alle forze impegnate quotidianamente nella salvaguardia del territorio regionale: sono stati 8mila gli uomini schierati in prima linea nella Campagna antincendi per la stagione 2008. Se la Sardegna è riuscita ad arginare un fenomeno devastante per l’economia del territorio lo si deve in particolare a loro. Grazie al lavoro del Corpo forestale che ha impegnato 1.350 uomini che negli ultimi anni sono aumentati di un terzo e che cresceranno ancora di altre 150 unità nel 2009. Ai Vigili del fuoco hanno messo in campo 1.500 uomini (altri 110 prenderanno servizio lunedì prossimo con i corsi di formazione a Cagliari, Sassari e Nuoro). E ancora, l’Ente foreste che ha contribuito con 3.543 uomini, di cui 745 dislocati nei 252 punti di vedetta. Infine i circa duemila tra volontari della Protezione civile e barracelli. La Regione non ha fatto mancare il necessario supporto logistico: 390 autobotti dell’Ente foreste (15 delle quali dotate di Gps), 11 elicotteri (il noleggio è costato alle casse regionali 5,2 milioni di euro), un elitanker e tre Canadair della Protezione civile nazionale. Mezzi e uomini che, come ha ricordato l’assessore all’ambiente Cicito Morittu, si sono avvalsi di un «sempre migliore coordinamento» sul campo. Ma anche il tempo ha dato una mano: una «buona annata favorita dalle condizioni climatiche», ha sottolineato Morittu. Anche se, va detto, la natura degli incendi è nella maggior parte dei casi dolosa. Quest’anno sono state arrestate sette persone: di queste, quattro sono state sorprese in flagranza di reato. Mentre sono state comunicate alle procure della repubblica isolane 329 notizie di reato: 222 si riferiscono ad incendi dolosi e 62 a incendi colposi. L’assessore all’ambiente Cicito Morittu ha ricordato che nel 2008 «sono state dedicate molte energie per rafforzare le collaborazione con Province e Comuni». Da qui, «il rafforzamento dell’attività di prevenzione». Prevenzione e repressione hanno funzionato, ma Morittu ha evidenziato anche il contributo e il coinvolgimento dei cittadini nella lotta ai roghi.

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