Lettera agli emigrati sardi dell'assessore al lavoro della Regione Sardegna

di Romina Congera

 

Un caro saluto a tutti i soci del circolo AMIS di Cinisello Balsamo, con molto dispiacere a causa di un sopraggiunto e concomitante impegno politico non è stato possibile per me esser presente durante questa vostra interessante conferenza. Ritengo sia stata una iniziativa molto importante, poiché tratta di un tema purtroppo ancora attuale in Sardegna ma che interessa ogni territorio della penisola. E’ interessante confrontarsi con le altre realtà nazionali, poiché ogni Regione si distingue dalle altre per caratteristiche territoriali e culturali e queste peculiarità hanno inciso, ovviamente, anche sul tipo di criminalità diffuso nei diversi territori. In particolare, per quanto riguarda la Sardegna non vi è dubbio che si è assistito ad un mutamento della criminalità legato ai cambiamenti culturali ed economici della società. La Sardegna in quanto Isola ha caratteristiche diverse che la distinguono dagli altri territori, questo ha fatto in modo che i tipi di crimini prevalenti in Sardegna fossero diversi. Ad esempio, in passato la Sardegna deteneva il primato per il reato di sequestro di persona, ora tale fenomeno fortunatamente è in declino, ciò è dovuto sicuramente al fatto che oggi altri crimini sono sicuramente più redditizi e meno complessi da organizzare rispetto ad altri prima più diffusi. Diverse sono le forme di delinquenza, si sono modificate sia in termini di tipologia sia in termini di organizzazione, sono, infatti, frequenti rapine ai furgoni portavalori, istituti bancari e postali, tutti crimini che permettono di avere un guadagno economico immediato. Questo ci fa capire che il mutamento nella tipologia dei reati non può essere disgiunto dalla realtà nel senso che stiamo vivendo oggi una situazione economica al limite del dramma. La mancanza di lavoro, ha sicuramente il suo ruolo nella diffusione della criminalità perché spesso “su bisunzu” (il bisogno), porta a commettere dei crimini. Infatti, dalle testimonianze rese in alcuni processi, persone coinvolte nei reati tentavano di giustificare l’atto commesso affermando che se avessero vissuto una condizione socio-economica diversa, probabilmente non avrebbero commesso il reato. Non bisogna dimenticare che la criminalità trova terreno fertile laddove il tasso di scolarizzazione e istruzione è molto basso. La Regione Sardegna sta investendo molto in istruzione e formazione poiché, anch’io ritengo sia importante dotare tutte le persone degli strumenti che possono permettere loro di vivere e scegliere liberamente la propria condizione di vita. Non dimentichiamo però che anche i reati dei cosiddetti colletti bianchi esistono e sono figli di un altro tipo di sistema socio-economico-culturale! Insomma, l’auspicio è che la nostra società possa migliorare, possono esserci sempre e più interessanti dibattiti come questo, che possono con le relazioni degli esperti infondere in tutti un maggiore senso di rispetto della legalità.

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