Anche gli emigrati sardi della F.A.S.i. hanno aderito alla marcia contro la povertà

di Tonino Mulas

 

La FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia) ha aderito alla marcia contro la povertà, la disoccupazione, per il lavoro e lo sviluppo indetta a Zuri il 27 settembre 2008. Gli emigrati sardi nel mondo sanno bene che cosa significa la mancanza di lavoro perché l’hanno vissuta sulla loro pelle, soprattutto nell’arco di questi ultimi 50 anni, e sono dovuti andar via dalla loro terra, nella penisola e fuori dall’Italia, per inseguire la speranza di migliori condizioni di vita. Soprattutto dalle zone interne dell’isola, continua ancora oggi, l’emigrazione non solo di braccia ma di cervelli con giovani diplomati e laureati che non riescono a trovare una occupazione o a rientrare dopo aver conseguito anche alte specializzazioni. Questo è un ulteriore impoverimento che grava sul futuro della nostra isola. Vogliamo che si attivino politiche di sviluppo, vogliamo che le zone interne non siano isolate e desertificate dall’emigrazione; vogliamo politiche scolastiche di sostegno, contro l’abbandono e la dispersione: vogliamo misure di riequilibrio fra le coste e le zone interne, vogliamo che agricoltura e pastorizia, insieme a un nuovo turismo, aiutino i paesi meno fortunati e sviluppati. Le diseguaglianze crescono in questa crisi economica internazionale, in maniera drammatica e inaccettabile in ogni parte del mondo. Occorre invertire la tendenza a restringere e distruggere le conquiste dello "stato sociale" e i diritti dei lavoratori. E’ giusto lanciare l’allarme in vista del G8 alla Maddalena. E’ altrettanto giusto che la solidarietà trovi cittadinanza prima di tutto in casa nostra.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *